“Il vostro intervento una luce di emozione in un deserto di mediocrità”
By Yuri
“Il vento soffiava, fine sta soffiando anche adesso, su tutte quelle persone talmente annebbiate dalle preoccupazioni, talmente prese dai loro corpi e dalle loro brame, da non poter fermarsi neppure un momento per sentire quanto è bella la carezza del vento. E sentilo ora, così lieve, così eterno, questo vento sulla tua bella pelle, la tua pelle viva”
Da uno dei capolavori scoperti e letti di Lauren Groff
Una delle più belle ballate rock di sempre fu allungata a dismisura anni dopo la sua uscita nella versione in Live at Budokan, con un intro acustico che stordisce e un assolo centrale in cui Petrucci fece un passo avanti rispetto alla storia degli assoli (lo aveva già fatto in Lines in the sands, dove però l’assolo era disgiunto da tutto il resto). Sembrava che non potesse esserci nulla di meglio, ma poi nel 2024 ecco una nuova versione ed è assoluta Magia, e’ arte e tecnica e cuore e Passione e disciplina e talento.
Breve sinossi 2025
Anno tormentato, il 2025. A Gennaio la situazione tallone Bea era tumultuosa. Non mi piacevano un sacco di cose, e un grave anche se brevissimo errore stava lasciando strascichi. A Febbraio e Marzo qualche segnale positivo, la finale di Arnoldi in Coppa Italia Boulder, il secondo posto ma fisicamente oltre il primo di Dave al Campionato italiano Boulder, terminale di sei settimane senza inciampi. Poi, ancora una volta interruzioni e tumulti, la ripresa di Bea sulla Speed, a metà Marzo, e poi…
L’incredibile prima gara di coppa del mondo di Bea e la qualifica alla finale con un 7”11 che nulla aveva di sensato se non, semplicemente, il fatto che Bea sia uno splendido animale da difficoltà. Poco dopo, l’11 Maggio, il 4° posto di Arnoldi a Pero, disattenzione tecnica a privare di un sicuro podio e forse perfino del secondo posto, e mancava soltanto Rogora con tutte al Top forma, quindi una pianificazione per puntare al podio europeo e podio campionato italiano. Pianificazione mai seguita
L’acquisto, pochi minuti dopo aver scoperto che una gioventù bella e meritevole può trasformarsi in qualcosa di brutto, di una scultura antica in legno massello pesantissimo di due teste di cavallo. Che nel rustico guarderanno con i loro occhi penetranti tutti quelli e quelle che al rustico entreranno e chi accetterà il loro sguardo dovrà scavarsi dentro e accettare di chiedere scusa. Oppure no, e allora non ho altro da aggiungere.
La più bella intervista di uno sportivo, 2025
Il nuotatore Thomas Ceccon dice che oggi si conosce «abbastanza: ho sbagliato tanto e imparato tanto». In un’intervista a La Stampa dice che per sbagliare in Italia «devi avere intorno persone che ti vogliono bene. Non è facile. A me è successo di ripetere lo stesso errore. Ho provato a insistere su certi atteggiamenti in vasca per tentare di distribuire le forze e tenere più prove possibile. Se osi e cadi la gente storce il naso. Però noi italiani miglioriamo…». Perché «da ragazzino ogni errore era vissuto come una strage. Crocefisso e bollato come spocchioso per delle leggerezze. È facile rimanerci male. Per fortuna io ho da sempre lo stesso allenatore, Alberto Burlina e ascolto lui che è un’ottima voce guida. Essere capito è fondamentale, i giudizi superficiali mi hanno pesato».
il progetto caiclimbing, per cui sono stato interpellato per suggerire dei nomi da supportare, è diventato qualcosa di grande, con seminari super seguiti che ho tenuto in tante località, con una formazione che ho progettato e illustrato ben oltre un terzo livello Coni (ho motivi per dirlo).
Ho dato altri nomi da supportare al Cai per il 2025 e 2026 e il Cai lo sta facendo e sono ragazzi e ragazze eticamente meritevoli. Ho dovuto fare dei cambiamenti, mi ero profondamente sbagliato e sono stato completamente ingannato e a dir la verità mi era già successo nel 2002 con Uomini&Pareti, ritrovarmi raggirato, e poi con Monti Sorgenti, la rassegna da me creata e poi…lasciamo perdere. Il Cai si è trovato di fronte un ostracismo veramente (omissis), un partner così nelle altre nazioni viene immediatamente coinvolto per organizzare coppe del mondo e mondiali, ma non vuoi partner quando hai paura che vengano alla luce delle cose…, pochi giorni fa ho saputo delle frasi da parte di una persona così inetta e incompetente in Lombardia che davvero mi sono messo a ridere, però il fatto di essermi vincolato per tre anni alla fine è stato positivo. Arriverà qualcosa di utilissimo e concreto per tutti gli atleti italiani e libero da assurdi regolamenti scritti da burocrati, e i seminari che sto facendo in varie regioni hanno un successo clamoroso. Le parole dí istruttori di arrampicata anche di secondo livello due sono venuti a sentire (“finalmente una formazione utile”) sono preziose
Una storia raccontata: Eratostene 2260 anni fa, già convinto che la terra fosse sferica, come per primo enunciato secoli prima da Parmenide per prima e poi da Platone, Aristotele e compagnia (e già questo…), seppe che in un pozzo lontano da lui, nella città di Siene, il 21 giugno a mezzogiorno il sole puntava perpendicolare (zenit) i raggi nel pozzo stesso, senza ombra vicino. Era un fatto che aveva stupito molti curiosi. Lui abitava ad Alessandria, e lavorava come bibliotecario. Attese un anno, e il 21 giugno in quel pozzo vicino a casa sua osservò che il sole proiettava un’ombra 7 gradi più lontana dal bordo. Ragionò così: se il Sole è così lontano allora i suoi raggi sono paralleli, e la differenza tra le due ombre deve dipendere dalla curvatura della Terra. Quei 7 gradi rappresentavano una piccola porzione dell’intera circonferenza, esattamente 1/50. Per completare il calcolo serviva “solo” conoscere la distanza tra le due città. Così Eratostene incaricò dei “bematisti”, professionisti dell’epoca addestrati a camminare con passo costante (ti rendi conto di questa cosa??) di misurarla: il risultato fu circa 5.000 stadi. Fanno 800 km, oggi. Da lì la matematica fece il resto: 5.000 moltiplicato per 50. calcolò che il nostro pianeta misurasse circa 250.000 stadi di circonferenza. Tradotto nelle unità moderne, un valore compreso tra 38.600 e 46.600 chilometri: oggi sappiamo che misura 40.075 reali. Sbagliò di poco perché le due città non sono esattamente sul tropico del capricorno, quindi sullo stesso parallelo. Nei secoli successivi si tornò a considerare la terra piatta nel mondo occidentale mentre gli arabi e gli indiani, molto più avanti in matematica e geometria, ci riprovarono con altro metodo nel Seicento Dc, arrivando a 38000km. Fu un olandese nel 1617 ad arrivare alla misura corretta, oltre 1800 anni dopo Eratostene.
Io mi sono immaginato questo bibliotecario che forse in due o tre anni arriva a risolvere il suo problema che non interessava veramente a nessuno. Se non alla sua curiosità famelica. Ebbe un’intuizione avanti di 8 secoli rispetto a un paio di geni Indiani e arabi, e molti di più rispetto allo stesso Copernico che propose in Occidente il modello astronomico corretto della terra ma non ebbe l’idea di come misurare la circonferenza della terra, anche se era un problema da lui ambito. C’è stato un periodo in cui mi sentivo onnipotente, ma solo perché non ero dentro l’alto livello. In sostanza, ero il più bravo sia in matematica che in letteratura di un liceo, e proprio come Wallace nel suo incredibile Questa è l’acqua descrive, quasi tutti pensano che la propria acqua sia il mondo. Ti ricordi? Il suo discorso, il discorso diventato più letto di tutti i tempi, inizia con un tizio che chiede a due pesci com’è l’acqua, ed essi rispondono, cos’è l’acqua? E’ il principio base delle distorsioni cognitive, pensare che il proprio insignificante intorno sia il mondo. Che le proprie convinzioni siano l’Universo. Sono partite dittature stupri e massacri da questa distorsione. E meno male che bastarono pochi mesi a fianco di un paio di menti ben superiori alla mia per farmi senza problemi capire che il mio liceo di provincia era davvero insignificante. Eratostene fu di fatto un primatista del mondo, e il suo record resistette per oltre 1500 anni. Non fu capito da molti, soprattutto dopo di lui. Che la specie umana sia infettata dalla mediocrità, beh, anche questo l’ho capito dopo il liceo, molti anni dopo a dire la verità, non ho incontrato meschinità fino, pensa un po’, al 2003. Ma come, diresti te. Beh, proprio così, ho vissuto senza fregature e invidie e gente meschina e invidiosa intorno fino al 2003. E devo dire che da quando sono con te ho recuperato, ne ho fatto il pieno. In cinque hanno tentato di truffarci a me e Yuri, gente dal sorriso accattivante, in molti di più ti hanno fatto cose sconce. Ma i mediocri ignorano che gli Eratostene vanno avanti per la loro strada, indifferenti a consenso e a tutto ciò che è politica marcia. Gli Eratostene hanno qualcosa che gli batte dentro, vogliono arrivare a un obiettivo, ne pensano di ogni per quell’obiettivo. Tanto da scomodare il sacrificio, (come ha detto Bea nel video e nella conferenza). L’obiettivo esige sacralità, sapere, ricerca. E anche fiducia, perché Eratostene si fido’ dei camminatori con bastone. Che contarono migliaia di passi UGUALI. E c’è un libro, Distanza ravvicinata, che mi ha suggerito questo: tutti i suoi racconti sono bestiali e intrisi di storie di violenza e depravazioni e TUTTI sono ambientati nel Wyoming. E il libro inizia con questa frase, che è sul cartello di ingresso -tato: benvenuti nel Wyoming, benvenuti in Paradiso. Ebbene sì, i racconti bestiali, dove tutti pensano a stuprare e fottere il prossimo, e i pochissimi buoni e buone finiscono assai male, sono ambientati in uno stato considerato idilliaco. E così si naviga nelle nostre Passioni curiosità e voglia di fare. I marci non capiscono che io e Bea vogliamo il record del mondo, la scoperta, l’ignoto, per la semplice pulsione di mente e cuore verso qualcosa che ancora nessuno sa, eppure c’è.
Poche settimane fa si e’ ritirato dalle scene musicali David Coverdale
Colui che con Here I go again ha decisamente influenzato il mio stile di vita
No I don’t know where I’m going
But, I sure know where I’ve been
Hanging on the promises
In songs of yesterday
And I’ve made up my mind
I ain’t wasting no more time
Though I keep searching for an answer
I never seem to find what I’m looking for
Oh Lord, I pray, you give me strength to carry on
‘Cause I know what it means
To walk along the lonely street of dreams
And here I go again on my own
Going down the only road I’ve ever known
Like a drifter I was born to walk alone
And I’ve made up my mind
I ain’t wasting no more time
Quali sono le canzoni che mi hanno letteralmente stravolto tanto da farmi fare delle scelte diciamo pure azzardate?
Here I go again
Heaven and Hell
Hey you
The thin ice
Diary of a Madman
Take hold the flame
Fight the good fight
Lay it in the Line
Save me (degli Avenged Sevenfold)
Siamo soli
Like a Stone
Broken wings
Hollow years (le sue versioni live, Budokan e Parigi 2024)
Infine…Il viaggio in Norvegia pensato e e organizzato da Yuri. Troppo intenso e indimenticabile per raccontarlo, la mia famiglia qualcosa di oltre il prezioso. Sono fiero di quello che siamo noi tre. Yuri è il mio Maestro, già da anni.

