Fabio Palma

Infinite jest

Agosto 4, 2021
di Fabio Palma
0 commenti

SPORT, POLITICA e COERENZA

Post caotico, puro allenamento alla scrittura come flow of coscienzaUn sacco di esaltazione anche ieri in giornali che approvavano chiusure palestre e caccia ai Runners con droni sofisticati, ma la coerenza é di pochi e quindi rimaniamo in pochiQuesto ragazzo ha 18 anni e nel 2020 ne aveva quindi 17, e si allenava in palestre mentre altri stavano all’aria aperta. Si cimentava in tutte e tre le discipline, scendeva quindi nella Speed a tempi giusti per un atleta vero, ovvero un atleta con forza Massimale ed esplosiva da atleta e non da dopolavorista, e coltivava un sogno che molti consideravano impossibile: un podio olimpicoIn arrampicataOra, noi che siamo nelle gare lo conosciamo bene, ci ha sorpreso a 16 anni nel 2019. Sapevamo fosse da finale, io lo davo fra il terzo e quinto posto, oro invece a Narasaky. Ma il gentilissimo ed educatissimo Tomoa (che quando Moroni vinse a Tokyio si alzò in piedi ridendo e applaudendo… Impariamo…) ha sbagliato la Tomoa contro Alberto, perdendo nella sua invenzione l’oro.This is sportE lo sport agonistico è ignoto ai più, per questo la Pellegrini e lebron hanno gli haters : perchè lo sport è ignoto. Per questo i politici chiudono le palestre e de Luca usa la parola lanciafiamme contro i Runners e non contro spacciatori e camorristi che pare dalle sue parti qualcuno ci sia, e per questo nella ricca Brianza i droni non cacciano spacciatori a profusione ma durante gli inutili lockdown i runners si: perché lo sport, e i suoi benefici, fra cui quello di non diventare obesi e ipertesi e quindi fragili verso virus come il covid, é ignoto ai piùCome d’altronde la cultura, difatti bonolis é più ascoltato di cacciari, che non é stato capito in quello che ha detto e scritto perchè ha usato la Logica, con paradossi e tesi antitesi sintesi, una disciplina, la Logica, che nello sport é pure fondamentale : per esempio, se in uno sport é richiesta forza esplosiva nelle gambe in due discipline su 3, in finale non ci vai neppure in un universo paralleloCi vorrebbe un’Olimpiade ogni 3 o 2 anni, ma tutti ci perdono, economicamente. DiconoDicono che Roma avrebbe raddoppiato il suo debito, con l’Olimpiade. Un debito inspiegabile e così enorme che Elon Musk e Bezos dovrebbero comprare (e lo potrebbero fare) il Colosseo per appianarloPerò, conti della serva alla mano, un caccia militare vale un bel pezzo d’Olimpiade. E una decisione politica sbagliata anche di più. E quale impatto ha economicamente avere una generazione giovane in salute e intelligente? Io che non faccio politica e dei soldi me ne sono sempre fottuto ho speso discrete scommette e perso svariati week end solari e solivi dietro ginnastica artistica, basket, nuoto, power lifting e anche altri sport sfiorati e richiesti da mio figlio. Dallo skate all’arrampicata, tutto quello che ha voluto provare gliel ho fatto fare, spendendo soldi Molti soldi I soldi meglio spesi, in famiglia. Durante gli assurdi lockdown anti giovani, quelli delle palestre chiuse e tabaccherie aperte, ci siamo fatti una palestra in casa e tante altre cose pur di fare sport ogni giorno. Ogni giorno. Legalmente e nonPerché prima la salute, come dicevano i polticiE la salute, anche mentale, é fare sport e coltivare socialità. Lo hanno sempre detto, a memoria, tranne da un po’ di tempo, tempo in cui un governatore, ovvero uno che governa, ha insultato quelli che andavano a correre perché “cinghialoni”. E la gente rideva Uno che é sovrapeso va a correre e muoversi? Hai visto De a Luca che ridere? Lì ha chiamati cinghialoni Io invece de Luca lo chiamai in un modo che qui non posso scrivere Così come ho chiamato un paio di leghisti importanti in un modo non pubblicabile quando hanno esaltato Jacobs Non avevo mai ragionato sulla gente in generale e sui politici in particolare e sui giornali perché sapevo ci fosse del marcio ma tutto sommato chisenefrega. Invece da marzo 2020 questo marcio ha fatto del male e questa meravigliosa olimpiade ha dato spero ossigeno ai cervelli Lo sport fa bene. Alla salute Al QIAi giovani Ai meno giovani All’economia E così via Per cui dovrebbe essere priorità, come peraltro la culturaUn paese che ha tenuto chiuse scuole, palestre, biblioteche e museo più di ogni altro paese europeo per me è un paese malsano e quando ieri la 4×100 ha vinto poco dopo ho pensato, ma qualcuno ci ragionera? NoSarebbe scomodo Ah, giusto per rendere più caotico il post Lettera di tutti gli atleti della scherma contro un CT che peraltro aveva convocato la figlia anche se nel ranking era dietro ad altre Sempre scomodo il conflitto di interessi ma la vera novità è che tutti, ma proprio tutti, gli atleti di Tokyo hanno scritto la lettera Usando incapacità, come termine Che meraviglia Nel senso, finalmente coraggio nel dire che c’era qualcosa che non andava, e da anni. Senza andare in dettagli, grande coraggio perché l’incompetenza genera disastri e qualcuno doveva pur dirlo.

Anzitutto volevo dire che i fessi che sottolineano la pista ipertecnologica di Tokyio e le nuove scarpe e quindi i centesimi, non pochi, che i velocisti migliori hanno di vantaggio rispetto al passato, dimenticano che Owens un secolo fa o quasi fece 10″20 sui 100, 8″14 nel lungo e circa 20″15 sui 200 con delle scarpe che oggi non mettereste neppure al campetto di Borgo panigale e correndo su piste che avevano sabbia e altro come superficie. Per non parlare di quello che poteva mangiare Owens nel paese più razzista di sempre.Impossibile comparare anche 15 anni di differenza, anche nel nuoto guardare i costumi anni’ 70, e al Totoga ripetete i tiri di Manolo con le sue scarpette…Va così ed é giusto cosìFormidabili atleti i due Mawem, ovviamente NON una sorpresa per chi li segue anche solo su Instagram. Atleti assolutamente superiori, e devo aggiungere che di atleti così, negli altri sport, se ne vedono centinaia, e grazie al cielo non arrampicano… Datemi la venezuelana del salto triplo per un anno e poi ne parliamo in Boulder e Speed, due anni e pure in Lead… Quando hai un fisico del genere e una coordinazione allenata dai primissimi anni, fai dei passi avanti che sono balzi. il Sottoscritto é arrivato all’8a+/b “a morsi” ( citazione di mio figlio), iniziando dopo i 30 e dotato naturalmente soltanto dal punto di vista cardio e di resistenza allo sforzo (ok, saltavo 72cm da ragazzo da fermo, ma avete presente cosa c’è in giro, fra i ragazzi dico???). L’arrampicata ancora non ha attirato fisici da serie A, i migliori sono atleti formidabili e migliori dei pari età di molti altri sport perché é una disciplina davvero notevole come varietà gestuale e contenuti di destrezza, da circa il 2013 intendo (volumi), e la Speed ha portato a chi ha voluto avvicinarsi quella misteriosa Forza, che poi era misteriosa solo per i falesisti da 1h su un tiro (ovvero io…) che si chiama Forza Esplosiva. Io ho tre atleti davvero notevoli, Bonfanti, Colli e Villa, molto superiori alla Media e potenzialmente da Olimpiadi se gli verranno date possibilità, ma non sono cieco e so benissimo che un Westbrook di 14 anni o la venezuelana presa a 12 massacrerebbe Boulder e Speed come il norvegese ha ucciso i 400 ostacoli. L’arrampicata moderna sarebbe di fatto uno splendido rifugio per tutti quegli atleti straordinari che magari per decimo di secondo o centimetri di salto etc etc finiscono centesimi o anche millesimi in sport come Basket e tante discipline di atletica. Una ragazza di 180cm con le caviglie naturalmente reattive come Iapichino e company destabilizzerebbero lo sport che amo.L’allenamento coi pesi, assolutamente consigliato fin dagli 8 anni per armonizzare la crescita e non avere orrendi scompensi fra antagonisti e agonisti, ed esercizi di destrezza e coordinazione, rendono un bambino prima e un adolescente poi in grado di fare cose inimmaginabili. Avete presente Manolo? Le sue vie poggiano su un naturale talento, una scioltezza di Anche superiore perfino a quella di Ondra. Ma sapete quanti talenti ci sono nel. Mondo sia in scioltezza che in esplosivita’ che in Forza Massimale?Ed ecco che arriva il punto, scuole, politica e famiglie italiane. L’ha detto ieri Velasco, in RAI.Lo sport a scuola, in Italia, é ZEROSE FAI SPORT, sei vessatoDa professori sfigati, da famiglie sfigate, dalle istituzioni.Se hai 16 anni e hai talento, devi avere una famiglia in grado di spendere dai 5000 ai 10000 euro all’anno per farlo praticare, tra trasferte allenamenti materiale team etc etc Spese assolutamente supportate nelle nazioni evolute.Per non parlare del fatto che un adolescente o una adolescente di talento in Italia paga l’italico approccio del “deve crescere”, così che quando arriva a 18 anni ovviamente smetterà di fare agonismo perché dalle federazioni alla scuola alla famiglia non gli hanno dato opportunità di cimentarsi. E perchè a 18 anni una ragazza dovrebbe continuare se nonostante il talento e i risultati tutto intorno a Lei spinge per “aspetta, é presto?”È uno schifo il balletto dei politici leghisti su Jacobs, è uno schifo il balletto dei politici M5s e PD su qualunque oro, dopo che Conte2 diede retta ad idioti ignoranti di statistica e vorrei dire Logica mandando droni e truppe scelte alla caccia di runners e ragazzini che giocavano a saltare a 200 metri da casa. Pattuglie armate fino ai denti (fummo fermati da 14.dicasi quattordici un giorno di aprile, con armi anche spianate, in due ore, e a 10 minuti a piedi da casa Mia spacciano con machete a protezione… Buffoni) che negavano un’esigenza prioritaria: un giovane deve fare sport e socializzare. Prima la salute? Si, la tua a 12000 euro al meseLe sto vedendo tutte queste olimpiadi, magnifiche nel basket nuoto atletica skate vela e perché no, anche arrampicata. Solo che ho rabbia dentro perché dovremmo essere meno del 30 per cento ad esultare per Jacobs, Tamberi e Laura Rogora e invece vedo tanta esaltazione. Ma dove sono quelli che davano consenso a chi promuove a palestre chiuse e tabaccherie aperte??? Coerenza, ci vuole, e fa niente se con questo post 1000 o 3000 contatti se ne andranno. Meditate su chi pensa solo a sé stesso fottendosene dei giovani e applaudendo lo sport da divani sfondati. Lo sport serio sono dalle 20 alle 40 ore settimanali a 15 anni, sono fisioterapista e costi di ingresso e pernottamento, corse e sveglie all’alba, e professori carogna che ti vogliono interrogare mentre sei ancora sull’aereo che torna da una trasferta. Bon, vado ad analizzare report di ieri dei miei 10 a Innsbruck, e a preparare il lavoro di oggi. Ma da qualche parte dovevo pur scriverlo, che tanti mi fanno schifo

Maggio 5, 2021
di Fabio Palma
0 commenti

Ma…vero o falso???

Personalmente, l’affermazione di ieri sera di Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit (Societa’ italiana malattie infettive), mi pare campata in aria ad essere generosi

“Quando si sta cosi’ nella calca, urlando e cantando – ha spiegato – anche all’aperto, la trasmissione del virus è quasi certa”. Ne pagheremo le conseguenze – ha proseguito Andreoni – vedremo l’incremento dei casi tra 2-3 settimane, i più gravi tra 4 settimane, gli eventuali decessi tra 4-6 settimane” .

E’ il commento ai 30.000 interisti di Piazza Duomo.

Boh.

Per me, e ho semplicemente incrociato la curva del tasso di vaccinazione con quella di stagionalità ricoveri covid 2020, che già da fine Aprile era in fortissimo segno negativo nella derivata prima, è una previsione completamente sbagliata, al pari di quella di galli, primario del sacco di Milano, che non credo proprio abbia la amtematica fra le sue materie “forti”. Mi perplime il fatto che analoga previsione è stata fatta da Pof Sebastiani, matematico del CNR, mentre Stefano Kessler mi tranquillizza, avendo già sbagliato clamorosamente nel 2020 ( fu lui a prevedere 150000 in TI dopo tre settimane di riaperture dal 18 Maggio 2020, e furono poi 150…tre ordini di grandezza di errore…di solito non si passa la prima liceo per un errore simile.

Forse che il Prof Sebastiani è in possesso di dati non pubblici, e purtroppo non forieri di buone previsioni?

Quanti Over 70 c’erano fra quei 30.000?

Quanti già immunizzati per aver avuto, anche da asintomatici, il virus?

Quanti contatti con Over 70 ci sarebbero stati nei gg successivi?

Quanti con over 70 non immunizzati?

Sono dichiarazioni senza alcun fondamento matematico dietro l’affermazione e, nel caso calcoli non siano possibili, senza alcuna applicazione di logica;

Solitamente in scuole serie, o in aziende serie, vengono punite con voti gravemente insufficienti, licenziamenti o perdite di responsabilità.

Il 2 Giugno 2020 una folla enorme vestita di arancione guidata da un variopinto personaggio, insomma i così detti gilet arancioni, scatenarono gli stessi commenti da parte di espertoni.

Un’analisi fotografica e di video a campione mostra che la festa dei 30.000 interisti in piazza Duomo aveva un’età media molto al di sotto di quella critica (nonostante abbiano cercato in mille modi di terrorizzare e moltissimi ci hanno creduto), nessuna variante (quelle del professor galli scritto minuscolo perchè un professore si presenta e commenta in ben altra forma e sostanza), nessun evento biblico, ha mai cambiato la letalità di covid, che sotto i 40 anni NON RIENTRA FRA LE PRIME 20 PATOLOGIE PERICOLOSE, e ho scritto 20, non 2, mentre il 2 Giugno 2020 a Roma erano ben più vecchiotti.

Solo che a Roma, come sappiamo, nel 2020 la diffusione del virus era stata molto bassa e, inoltre, nonostante speranza (minuscolo) continui a dire che vaccini e restrizioni sono state decisivi, la stagionalità da metà aprile in poi di ogni anno è per ogni covid un vaccino potentissimo. Il più efficace, storicamente.

Facciamo che questo post lo commenteremo insieme il 2 Giugno, vediamo se i miei veloci calcoli ( 20 minuti) sono superificiali o se superficiale (eufemismo) è l’insieme dei dichiaranti.

Intanto, buona estate a tutti, fra ridicoli coprifuoco e ridicole dichiarazioni; non resta che aspettare ottobre, intorno alla prima settimana, sperabilmente nel frattempo guardando ai palazzetti strapieni della NBA, alla Florida, all’incontro di boxe di Canelo Alvarez con 74.000 spettatori paganti AL CHIUSO in Texas 3 settimane fa che non ha dato NESSUN impatto, e confidare che quanto successo in UK (che ha bagnato il naso alla UE in maniera scandalosa, e il perchè lo studio del Prof Pollard pubblicato a fine Novembre 2020, che dimostrava che con seconda dose dopo 60gg dalla prima l’efficacia sfondava il 95%, non sia stato considerato dal vecchio CTS è materia oscura su cui anche Heisenberg alzerebbe le mani, magari chiamando Di Pietro…) sia andamento definitivo.

Ma basterebbe, io almeno sarei più sollevato perchè penserei di essere in buone mani, che a decidere e consigliare non siano più sedicenti infettivologi, igienisti, virologi, perchè è passato troppo tempo, per loro, probabilmente decenni, dall’ultimo esame di matematica, probabilmente ai tempi passato male, copiando, cose così, perchè certe dichiarazioni sono identiche, in valore, a quelle che potrebbero operare Cassano o Totti o Conte (sia allenatore che ex premier) sul covid.

Identiche

Valore nullo.

Peggio che superficiali ( a un esame di Logica, a uno di statistica serio, si dà 6 a un superficiale, comunque c’è del sostrato, c’è del ragionamento, non è andato a fondo, lo farà, può migliorare. Nelle dichiarazioni come quella di cui sopra, in quelle di un galli o di un crisanti o di un ricciardi, non c’è superficialità. C’è puro protagonismo, e il protagonismo funziona se immetti paura, terrore e avvertenze. La mamma ansiosa lavora sempre così, con il figlio. Non usa logica e ragionamento, butta lì in 4 frasi morti e mutilazioni, per fare colpo. Per destare attenzione)

Da cittadino che paga il canone da sempre che paga le tasse etc etc. E’ troppo chiedere che la meritocrazia invada le poltrone importanti e che un giornalista vada, qualche settimana dopo una dichiarazione superficiale (diciamo pure idiota, fra di noi), a chiedere spiegazioni?

Perchè se avessi fatto una dichiarazione del genere, ovvero priva di ragionamento e chiaramente superficiale, a grandissime persone con cui ho avuto a che fare, (Paolo Panzeri, presidente philips vision; Ing. Tealdi; prof Emilio Gatti; Prof Verri; Prof Ricca; quei 10 fuoriclasse incontrati all’università, fra cui Zangari, etc etc) mi avrebbero in pochi secondi messo spalle al muro a balbettare.

In fondo, il ruolo di un giornalista non dovrebbe anche essere quello di approfondire una dichiarazione, una notizia?Ok.

Ecco la domanda

Prof Andreoni, lei, come Galli, Ricciardi e Crisanti, metto i nomi in maiuscolo forzandomi, si è clamorosamente sbagliato.

Come giustifica il suo grave errore?

Se l’avessero ascoltata, considerando che ogni settimana di chiusura corrisponde a un aumento della popolazione povera di qualche migliaio di unità, le code per i pasti si sarebbero allungate di qualche metro. Aveva dei dati in mano, non pubblici, errati? (questa è la domanda che ho fatto via mail al prof Sebastiani)

Quali?

Oppure era una dichiarazione da, diciamo, persona che stava pensando ad altro?

In questi 15 mesi una parola è diventata mainstream

RIGORISTA

Beh, in analisi 1, analisi 2, analisi 3, statistica, mi hanno fatto un culo che manco immaginate sul Rigore.

Quello matematico.

che sintetizzo così

Metti sempre un condizionale e possibilmente stai zitto quando quello che devi dire o scrivere non ha dietro una dimostrazione.

Poi, ti potranno pure confutare la dimostrazione (persino Heisenberg ed Einstein fecero delle toppate), ma ci sta, è scienza.

E’ parlare a vanvera come una mamma ansiosa che non è da scienza

CALCOLI SBAGLIATI

Marzo 22, 2021
di Fabio Palma
0 commenti

SAMU

Si chiama Samuele e stiamo crescendo insieme.
Nel senso che quando mi hanno costretto nonostante avessi spiegato in ogni modo che proprio non ero adatto ad allenare in arrampicata perché non sapevo nulla di gare e non mi piaceva la plastica, lui era il bravino del gruppo. Bravino.
Insieme abbiamo clamorosamente vinto il titolo italiano Speed U14.
Insieme abbiamo avuto pazienza nell’aspettare che l’età biologica si allineasse con quella anagrafica, era rimasto piccolino passando di categoria fra gli Under 16 e quindi non vinse mai nel primo anno della categoria e una sola volta nel secondo. Nelle prime gare senior, a cui possono partecipare già gli Under 16, prese batoste anche memorabili. Ma lo iscrivevo lo stesso perché c’era un dettaglio: Samuele é molto, molto intelligente. Molto più della media. Che, per i maschi, non é granché sotto i 20 anni, qualora si metta di mezzo la questione consapevolezza.
Il ragazzo non è mai consapevole del perché stia al mondo, sto generalizzando ovvio ma per la stragrande maggioranza è così. Io mi iscrissi a ingegneria nucleare senza minimamente sapere cosa fosse una centrale nucleare, solo perché il nome era Cool. Andavo bene in tutte le materie che contavano (non le più serie, musica e arte sono le più serie e se avessero contato sarei ancora in prima media tanto ero scarso…), e quindi fluttuavo a vista nella vita con un solo scopo primario : divertirmi. Certo il divertimento era anche leggere, innamorarmi, risolvere uno studio di funzione, ma primariamente io dovevo finire la giornata 1) senza scopo 2) con un sacco di risate alle spalle
Samuele é sorriso e serenità fatta persona, però é consapevole ed ha uno scopo, come alla sua età, 16 anni, hanno in generale solo le femmine (poche magari, ma non rare), e lo vedo anche fra i miei 20 atleti e se ne parla sempre fra gli allenatori. “se avesse la testa della Bea o della Vale” etc etc
Non so neppure bene come vada Samu a scuola, qualche volta parla di insufficienze, ma é chiaro che se volesse sarebbe il primo di ogni classe salvo eventuale (come sapete rarissima, 1 su 100.000) presenza di Geni. Con lui parlo come con un adulto, anzi a dirla tutta come con pochissimi adulti, perché la maggior parte degli adulti, soprattutto i tifosi politici (bipartisan) sono ottusi da zona rossa intellettuale.
Ora, da circa 8 mesi Samuele é cresciuto pure fisicamente. Penso sia alto ora 174cm, ha un +12 di braccia, e ad Agosto 2020 é esploso in forza esplosiva e massimale, la coordinazione era già ai massimi livelli. Da piccolo e fragile é diventato una bestia. In un mese la Bea si é vista Samu sorpassare tipo una Lamborghini vs Fiat in Speed e Boulder. Bea é fuori del comune anche come intelligenza, rarissima bestia, sapeva e sa benissimo che i maschi tra i 14 e i 16 anni mettono un’inesorabile freccia nella forza, ma pur sapendolo é rimasta, come dire, un po’ così a vedere un simile sorpasso in 3 settimane, dicasi 3, come se lei fosse ferma.
Un esempio? Io non alleno le dita fino ai 16 anni, chi mi conosce sa che ho scritto un Manuale completamente rivoluzionario e rigoroso per l’arrampicata, Samu non ha mai toccato Trave e Pangullich fino a giugno 2020 (e tutt’ora zero Pangullich) e di dita era molto, molto debole.
Improvvisamente, su 1cm, é passato da trazionare a malapena a trazionare con 35-40kg di sovraccarico.
Ok, erano tre anni che lo allenavo in qualunque muscolo principale e qualche accessorio, ma capite bene che una ragazza che fino al 20 agosto gli dava la paga in tutto ci rimane un po’ così a vedersi sotterrata il 20 settembre…
Ed é meraviglioso vederli crescere, intelligenti e così forti. Samuele ora é un atleta, mi dice mio figlio che ne studia a migliaia da tutto il mondo, raro come l’etica in politica. In qualunque test fisico trasversale, che insomma possono fare atleti di tutti gli sport e replicabile, strapperebbe stupore a qualunque studioso. Salto in lungo da fermo, test di Sergeant. Trazione, piegamenti, addominali… Da due mesi mio figlio gli ha insegnato Stacco e con una seduta alla settimana si beve la tripletta a 100kg di riscaldo.
Insomma è un super atleta.
È da Nazionale e da gare europee e non solo, deve avere le sue possibilità, spero presto perché la vita scorre velocissima. A lui non aggiungerei veramente nulla. Ora si é pure innamorato della falesia, sabato prima della gara di corda che vinto (U18 Lombardia, dopo aver dominato le due di Boulder nei mesi scorsi) in falesia non ha salito un 8b mai provato prima in sole 3 ore solo perché erano le 19 (era arrivato alle 1530), faceva veramente freddo e gli si sono aperte le dita dal freddo, mentre mezz’ora prima era riuscito nell’impresa Juri, suo partner.
Ah dimenticavo, Samu non conosce invidia. Zero.
Per questo quando leggo stupidaggini tipo “ai miei tempi”
“i nostri nonni avevano fatto la guerra”
“negli anni 60 era tutto più difficile”
“negli anni 70 non avevamo le loro comodità”
E via stronzate dicendo…
-Rivedo Samu, la Bea, Vale, la Giulia. Etc etc, al funerale di mio papà, che non me lo aspettavo proprio, a fine ottobre
-Rivedo mia mamma che va da loro e gli dice, “siete bravissimi , Fabio parla sempre di voi”, io mi sono girato che mi veniva da piangere, mia mamma era FELiCE di quella sorpresa
-Rivedo questi miei atleti superlativi e così migliori, migliori, di tutti quelli che difendono l’indifendibile oltraggio alla loro vita e alle loro libertà e alla loro adolescenza
E mi sale un nervoso da multa, come conseguenze.
Perché Samuele e quelli come lui io li frequento 6 gg alla settimana minimo e, per mio papà e mia mamma e poi io e moglie etc etc, ed esattamente come per mio figlio vale questa straripante verità:
Noi rispetto a ‘sta generazione qua non valevamo un cazzo e questa è la generazione (parole di mio padre, che le prime scarpe le vide a 14 anni e che più volte dovette nascondersi dalle bombe) più sfigata da molti, molti decenni.
Ma così tanti che chi la critica dovrebbe solo vergognarsi e provare a 16 anni a stare rinchiusi senza socialità per 5 mesi.
Ma non capirebbe comunque.
E niente, é un onore e un dono da Dio (sì sono credente) avere uno come Samuele e crescere insieme a lui. Non me lo meritavo, mi è andata di culo

Marzo 9, 2021
di Fabio Palma
0 commenti

UN GRIDO INTELLIGENTE

Di Claudio Tabuso

Ed è di nuovo tempo di lock-down. Più avanza il virus più riduciamo gli spazi di socialità, è ormai una prassi consolidata e approvata dalla maggioranza dei cittadini. “La salute prima di tutto”, si dice, e in virtù di questo principio si ritiene di agire. Le fonti istituzionali non mancano mai di menzionare i disagi che questo comporta a livello psicologico, economico e sociale, ma questa consapevolezza ostentata non sembra corrispondere ad una reale conoscenza non solo dell’indicibile sofferenza psicologica inflitta soprattutto ai giovani, che viene spesso insopportabilmente appellata come “piccolo sacrificio” e “ultimo sforzo”, ma anche dei gravissimi danni a breve e lungo termine che questo comporta proprio su quella salute che tanto viene sbandierata ed elevata a principio primo di ogni agire.

La privazione degli spazi di socialità, l’isolamento, la disgregazione delle proprie relazioni umane, non rappresentano soltanto una vera e propria forma di tortura psicologica per tutti gli animali sociali, ma hanno un impatto negativo su salute fisica e mortalità.

Tanto l’assoluta mancanza di consapevolezza dello stato fisico e mentale a cui siamo stati condannati, quanto il disinteresse esplicito riguardo le conseguenze a lungo termine delle decisioni prese, sono il frutto, tra le altre cose, dell’intrinseca sottorappresentazione dei giovani a livello politico e istituzionale; sono loro infatti a patire le conseguenze più drammatiche delle restrizioni e sono anche gli individui ad avere l’interesse maggiore nella salvaguardia degli interessi di lungo periodo.

Essendo dovere dello stato la massimizzazione del benessere di tutti i suoi cittadini compresi i giovani, diviene fondamentale il principio del bilanciamento secondo cui, in caso di conflittualità tra individui appartenenti a gruppi sociali distinti, si deve giungere a un compromesso che bilanci attentamente i diritti degli uni e degli altri e lì salvaguardi entrambi, entro i limiti del possibile, senza annientare totalmente quelli di in uno in favore dell’altro come invece sta accadendo sistematicamente.

Perché questo bilanciamento avvenga è infatti necessario che i gruppi sociali abbiano una corretta rappresentanza all’interno delle istituzioni democratiche che sono chiamate a pesare gli interessi degli uni e degli altri, altrimenti non verranno neanche messi sulla bilancia. La maggior parte dei giovani però non può votare, non può creare alcun disagio attraverso lo sciopero, non ha autonomia e facilità di spostamento per organizzare forme di protesta, non ha autonomia economica e così via; non ha quasi nessuna influenza sulle decisioni collettive, nessun modo per fare sentire la propria voce e vedere ascoltate le proprie esigenze. E’ per ovvi motivi difficile pensare di cambiare i fattori di sottorappresentazione elencati, ma da questo non segue il venir meno delle loro conseguenze, del problema che questo pone per la democrazia e dell’urgenza di stimolare il dibattito pubblico nella ricerca di soluzioni. Di solito si assume semplicisticamente che altri gruppi sociali, dal più significativo potere politico, siano interessati a tutelarne gli interessi (banalmente quello dei genitori ad esempio), ed in parte è certamente vero, ma le differenze culturali e biologiche, sottostanti al divario generazionale, in molti casi non permettono loro nemmeno di comprendere quali essi siano. Le restrizioni anti-covid rappresentano l’esito emblematico di tutto questo, il sacrificio assoluto della nostra salute per via della violenza psicologica, del nostro futuro per via della crisi economica e della nostra istruzione per via della soppressione del diritto allo studio, con una DAD vergognosa e l’umiliante privazione delle aule studio mentre le chiese rimanevano aperte, rivelando che non quello della salute, bensì quello al culto, è il diritto tiranno che viene tutelato in Italia a dispetto di ogni morte o malattia, il diritto certamente più caro all’interno di altre fasce demografiche.

Chiunque sostenga che le vite dei soggetti vulnerabili al covid abbiano un valore inferiore a quelle degli altri, in quanto anziani o malati, e che dunque andrebbero semplicemente sacrificati in nome della nostra calma, certamente dice qualcosa di totalmente agghiacciante e riprorevole, avulso da qualsiasi criterio di uguaglianza e rispetto umano che col progresso civile dovremmo aver raggiunto da tempo; altrettanto agghiacciante e riprorevole è però l’idea secondo cui le vite di quei soggetti abbiano un valore così tanto superiore da poter sacrificare senza problemi quelle degli altri in nome della loro tutela.

L’incapacità di porre l’attenzione sul lungo periodo, insieme al fatto che le conseguenze sulla salute mentale più immediatamente percettibili sono a carico dell’inascoltato gruppo dei giovani, ha fatto si procedesse con assolutissima leggerezza in questa direzione e con pochissime reazioni contrarie.

L’isolamento sociale e la solitudine che ne consegue infatti sono fattori di rischio per la mortalità precoce uguali o superiori a fumo o inquinamento [1]. Gli effetti deleteri in termini di salute dipendono in buona parte dai livelli eccessivi e prolungati di stress a cui i soggetti sono sottoposti. Lo stress cronico comporta infatti gravissime conseguenze neurologiche e non: morte delle cellule ippocampali (elementi fondamentali per la memoria e l’apprendimento), invecchiamento cerebrale, sovrattivazione del sistema simpatico con danni a sistema immunitatario e circolatorio, e altro ancora [2], abbiamo letteralmente perso svariati anni di vita. Un rimedio molto utilizzato dall’essere umano contro lo stress è giustappunto l’ossitocina, un neurotrasmettitore con effetti ansiolitici rilasciato durante le interazioni sociali e il contatto fisico [3], per questo “interazioni positive che includono contatto fisico e supporto psicologico promuovono la salute […] le interazioni sociali attivano continuamente il sistema dell’ossitocina” [4]. Insomma, non sono state sacrificate semplicemente la longevità di decine di milioni di persone in maniera analoga a quanto si sarebbe ottenuto se fossero stati tutti costretti a fumare, ma ci hanno privati della medicina più importante rendendola parallelamente ancora più indispensabile; quella medicina, l’ossitocina, che protegge la memoria, le funzioni cognitive di livello superiore, il sistema immunitario, quello circolatorio e tanto altro. Cosa si sarebbe detto se avessero impedito di prendere i farmaci per la tiroide o per la pressione?

Sebbene queste conseguense tocchino tutti in una qualche misura, avere un partner, dei figli, un lavoro dove si continua ad avere del contatto umano, convivenza con confidenti intimi, sono tutti fattori che consentono una più regolare attivazione del sistema dell’ossitocina, riducendo gli effetti dell’isolamento in termini di stress e sentimento di solitudine [5], ma non solo. Secondo uno studio inglese del 2011 mentre per gli adulti è importante la qualità delle proprie relazioni sociali, per i giovani invece sarebbe importante la quantità [6]. Infine, mediamente, secondo lo stesso studio, la solitudine affligge di più i giovani che gli adulti [6] e questo li porta a reaggire in maniera più accentuata agli eventi stressanti [7]. La solitudine poi impatta ulteriormente la salute fisica e, tra le altre cose, accellera l’invecchiamento cerebrale, riduce il QI, porta al declino delle funzioni cognitive, aumenta il rischio di contrarre l’Alzahimer nel corso della propria vita ed è un fortissimo fattore di rischio per la depressione [8,9]: A tutto questo siamo stati beffardamente condannati in nome della salute.

Sebbene tutti quanti avranno delle ripercussioni, sono i giovani a patirne le conseguenze immediate più drammatiche.

Prendessimo in considerazione anche i casi di abitazioni affollate e assenza di un proprio spazio personale, situazioni di conflittualità cronica con i propri conviventi (come spesso accade agli adolescenti, che patiscono gli effetti più gravi di tutti [10]), coabitazione con individui violenti e casi con precedenti disturbi dell’umore, il bilancio delle vite diviene ancora più drammaticamente negativo. Questi, per altro, non impattano soltanto la salute e il benessere delle persone che lo patiscono, ma nel caso di donne in gravidanza anche dei loro figli [11]. L’esposizione prenatale ad alti livelli di stress (mediata dall’alta concentrazione di gluccorticoidi nel sangue materno) riduce le facoltà di apprendimento ostacolando il corretto sviluppo dell’ippocampo, con aumento della probabilità di sviluppare dipendenza da droge e comportamenti ansiolitici e depressivi da adulto [12]. Nel 2019 in Italia sono nate 420.000 persone, quante in questo anno di isolamento ed in quelli che verranno?

Rabbia, ostilità, abbattimento, sconforto, depressione, disturbi da stress, e tutti gli altri sintomi descritti in questi articoli, non sono le astratte osservazioni di freddi scienziati nei loro freddi laboratori, sono i sintomi che vedo insorgere in me e nella gente che mi sta intorno con sempre maggiore frequenza e intensità.

Ho visto miei cari amici piangere disperati dietro uno schermo e non ho potuto consolarli con una mano sulla spalla e un gesto d’affetto, ho visto una rabbia sfrenata negli occhi dei miei cari e non avevo nulla con cui cercare di placarla, ho visto i miei coetanei impazzire piano piano e rifugiarsi chi nell’alcol chi nella catatonia.

Siamo psicologicamente esausti, moralmente rassegnati e umanamente distrutti. Io stesso, che ho sempre preferito Dostoevskij e il nostro sottosuolo a qualunque evento mondano, mi sento ormai irrimediabilmente vicino ad un crack psicologico definitivo. Stanchi anche solo di pensare, impossibilitati a trovare motivazioni per impegnarci in qualche progetto, totalmente estraniati dal mondo, spaventati e sconfortati circa il nostro futuro; è dura andare avanti, alzarsi dal letto la mattina col solo scopo di arrivare sul divano: l’unica soluzione sembra l’apatia.

Le statistiche, se non bastassero le neuroscienze, confermano che non si tratta di sensazioni personali: Negli Stati Uniti durante i lockdown della prima ondata, tra i ragazzi di 13 e 18 anni, c’è stato un aumento di casi di comportamento autolesionista del 334% rispetto agli stessi mesi del 2019, ed in generale un aumento diffuso e significativo dei disturbi mentali per tutto l’anno [13]. Non a caso le Nazioni Unite e l’UNICEF hanno lanciato un allarme riguardo la salute mentale di 332 milioni di bambini sottoposti alle restrizioni [14]. Dostoevskij faceva chiedere a Ivan Karamazov se fossimo disposti a costruire un intero mondo di bene e gioia sulla sofferenza di una sola bambina innocente dando vita ad uno dei dilemmi morali e politici più profondi e interessanti di sempre; moltiplicato per 332 milioni però il dilemma sembra svanire del tutto. A tutto questo si aggiungano le conseguenze di una vita sedentaria, dell’aumento della dipendenza da sostanze stupefacenti e della crisi economica; tramite il denaro si pagano personale sanitario, macchinari, manutenzione, e sono solo alcune delle spese indispensabili a tutelare davvero il benessere del cittadino, la falsa dicotomia tra salute ed economia che viene proposta nel dibattito pubblico è soltanto mangime per asini.

E’ evidente dunque che queste misure producono una perdita secca netta in termini di salute: è prettamente nel terreno sul quale sono state edificate e giustificate, cioè in quello della salute pubblica, che queste si rivelano self-defeating e paradossali. Non stiamo salvando alcuna vita, questo è un fatto matematico inequivocabile, stiamo solo stabilendo chi è meritevole di essere salvato e chi invece non lo è, giungendo alla conclusione che gli anziani e gli altri vulnerabili al covid sono i più meritevoli dei giovani, e che i morti evitabili di adesso contano molto più di quelli dei prossimi anni.

Compromessi ragionevoli sarebbero stati percorribili (separazione anagrafica, trasferimenti temporanei di domicilio, spazi controllati di socialità ecc.) ma la verità è che in questo contesto le alternative possibili non sono nemmeno rilevanti: Non devono servire alternative per scartare questo genere di possibilità, devono essere scartate a prescindere in virtù della loro atrocità e disfunzionalità rispetto a ciò che desideriamo tutelare. E invece, sebbene incontrarsi con qualche amico al parco col giusto distanziamento rappresenti certamente un vantaggio enorme in termini di salute e anni di vita per l’adolescente chiuso in casa coi genitori, questo gli viene impedito in virtù di rischio infinitesimale per la circolazione del virus, roba da fare rivoltare qualunque studente al primo anno di scienze statistiche e sociali che abbia mai sentito parlare di valore atteso (banalmente la probabilità moltiplicata per il payoff).

Mentre da ogni fonte accademica o internazionale provengono allarmi ed inviti al miglioramento del servizio di assistenza psicologica, qui il tema non è mai nemmeno stato vagamente accennato, e di fronte ai ragazzi che non resistono più e si assembrano la reazione è l’ingiuria indignata di un branco di benpensanti e la richiesta di multe e controlli più salati, quando invece dovrebbe essere immediata e furiosa la pretesa di fornire loro un supporto psicologico.

Questa sistematica violazione dei diritti umani di individui appartenenti a un preciso gruppo sociale è soltanto la punta dell’iceberg di un sistema che non degna i giovani e il futuro di alcuna considerazione: spesa pubblica scandalosamente sbilanciata e favore della spesa pensionistica e a discapito degli investimenti per il futuro, scuola e università che vigono in uno stato di dissesto e degrado assoluto su ogni livello (e non a caso molto raramente oggetti di propaganda politica) che rivela assoluto disinteresse per la nostra formazione, assenza totale di digitalizzazione e conoscenza istituzionale delle nuove tecnologie, programmi scolastici fermi a quelli di 70 anni fà così come il codice penale e civile. I nostri interessi vengono costantemente annientati, ma ancora non ci eravamo resi conto della sistematicità con cui avviene in virtù dei fattori intrinseci del processo democratico.

E’ ormai chiaro dunque che se non saremo noi giovani a fare qualcosa nessuno ci difenderà e ancora e ancora saremo sacrificati come agnellini i cui tormenti e la cui intima e profonda disperazione non contano nulla.

Nel frattempo non resta che implorare in ginocchio: ci avete già reso soli, poveri e pazzi, ora abbiate pietà, altrimenti un giorno tutta questa rabbia esploderà.

FONTI

1) Holt-Lunstad, J., Smith, T.B., Baker, M., Harris, T. and Stephenson, D., 2015. Loneliness and social isolation as risk factors for mortality: a meta-analytic review. Perspectives on psychological science, 10(2), pp.227-237.

2) Kandel et al; Principi di neuroscienze. Bear et al; Neuroscienze, esplorando il cervello.

3) Heinrichs, M., Baumgartner, T., Kirschbaum, C. and Ehlert, U., 2003. Social support and oxytocin interact to suppress cortisol and subjective responses to psychosocial stress. Biological psychiatry, 54(12), pp.1389-1398.

4) Uvnas-Moberg, K. and Petersson, M., 2005. Oxytocin, a mediator of anti-stress, well-being, social interaction, growth and healing. Z Psychosom Med Psychother, 51(1), pp.57-80.

5) Beutel, M.E., Klein, E.M., Brähler, E., Reiner, I., Jünger, C., Michal, M., Wiltink, J., Wild, P.S., Münzel, T., Lackner, K.J. and Tibubos, A.N., 2017. Loneliness in the general population: prevalence, determinants and relations to mental health. BMC psychiatry, 17(1), p.97.

6) Victor, C.R. and Yang, K., 2012. The prevalence of loneliness among adults: a case study of the United Kingdom. The Journal of psychology, 146(1-2), pp.85-104.

7) Hawkley, L.C. and Cacioppo, J.T., 2007. Aging and loneliness: Downhill quickly?. Current Directions in Psychological Science, 16(4), pp.187-191.

8) Cacioppo, J.T. and Hawkley, L.C., 2003. Social isolation and health, with an emphasis on underlying mechanisms. Perspectives in biology and medicine, 46(3), pp.S39-S52.

9) Cacioppo, J.T., Hawkley, L.C., Norman, G.J. and Berntson, G.G., 2011. Social isolation. Annals of the New York Academy of Sciences, 1231(1), p.17.

10) Somerville, L.H., 2013. The teenage brain: Sensitivity to social evaluation. Current directions in psychological science, 22(2), pp.121-127.

11) Seckl, J.R., 2004. Prenatal glucocorticoids and long-term programming. European journal of endocrinology, 151(3), p.U49.

12) Lupien, S.J., McEwen, B.S., Gunnar, M.R. and Heim, C., 2009. Effects of stress throughout the lifespan on the brain, behaviour and cognition. Nature reviews neuroscience, 10(6), pp.434-445.

13) The Impact of COVID-19 on Pediatric Mental Health, A Study of Private Healthcare Claims , A FAIR Health White Paper, March 2, 2021.

14) Mental health alert for 332 million children linked to COVID-19 lockdown policies: UNICEF, https://news.un.org/en/story/2021/03/1086372

Marzo 7, 2021
di Fabio Palma
0 commenti

LA PROVA DI UN TALENTO

Già dal titolo si capisce che siamo dalle parti della qualità o comunque lontani dalla banalità.

Post lungo, sul talento, la paura di fallire.

La prova. Quando hai talento, ti toccano le prove. Più sei normale, meno prove avrai nella vita. La qualità, l’ambizione e il talento ti portano, con sacrifici che i mediocri neppure concepiscono, a raggiungere vette altissime.

Ricordo i fisici del Cern, che avevano la branda, tutti, nel loro ufficioRicordo il mio mito amico Giovanni Zangari, ora Top professore di Fisica in Usa, arrivato dalla calabria senza magliette di ricambio.

E naturalmente la storia di Lebron James e di Manny Pacquiao e Floyd Mayweather, oltre 500 milioni di dollari a testa guadagnati da sportivo (Mayweather oltre il miliardo, dopo Jordan il numero 2 di tutti i tempi…), un’infanzia e un’adolescenza al di là del peggio.

Ecco, fra tutti, però, il Cantante è il talento che più mi affascina. Perché se uno sportivo sbaglia, comunque sbaglia in finale se é bravissimo, se sbaglia un fisico se ne accorgono in pochi (se sbaglia un ministro o un CTS praticamente nessuno…), mentre se stecca un cantante, soprattutto davanti a migliaia di persone , telecamere, telefonini etc, il gg dopo lo sa il mondo.

Per questo mi ero messo a scrivere un romanzo su un cantante, e per un anno mi ero iscritto a tutti i forum professionali di cantanti, parlato con coach di canto lirico, scritto a professionisti, etc. Per questo ero venuto a conoscenza che cantanti che mi piacevano erano normali mentre altri strepitosi, che Tate per 6 anni è stato fra i migliori all time, che Mercury era super versatile ma non privo di tante pecche, che Maria Carey era effettivamente un’ira di Dio e che poverina poi è scivolata negli inferi, che Cornell era unico, che la Jansen era da prima de La Scala così come da concerto a San siro, e così via.E questo video mi aveva ispirato un momento del romanzo.Ora, il pezzo é molto bello anche se non rientra per mio gusto fra i miei primi 5 degli Alter Bridge, e Myles Kennedy, onorato di averlo visto nel 2019 ad Assago, é magnetico in quanto a bellezza e carisma. Forse dopo Chris Cornell, irraggiungibile, é il più bel cantante che io ricordi.Che c’entra la bellezza fisica con la voce?Nulla. Quasi nulla. In realtà, imparai molto sulla Postura, posizione del collo, del petto, diaframma, etc etc. Per esempio Geoff Tate nei suoi anni prime avrebbe potuto fare 48″ sui 400 metri, altrimenti non si spiega come potesse recitare fisicamente con corse e posture da ballerino mentre nello stesso pezzo spaziava oltre le 3 ottave di escursione. Myles Kennedy no. Lui era ed è furbo. Si mantiene nel tempo perché quando canta è ligio alla Postura perfetta. É fisicamente in forma da sempre, non ha vizi, é allenatissimo, mangia regolare e controllato, non sposta di un millimetro nessun muscolo, e sono decine, coinvolto nelle sue escursioni.

Questo pezzo aveva però a circa 5’50” un’esagerazione che in studio era in grado di dominare -sapete, da riposato, senza stress di pubblico, etc etc – ma live, con magari concerto della sera prima, viaggio, stress da palco, etc etc, aveva per 7 anni rinunciato a replicare. A differenza di Broken Wings, mai fatta Live in un passaggio rispetto alla versione in studio, ma con una variante che il pubblico, me compreso ad Assago, comunque applaudiva. Una variante tecnicamente e fisicamente meno impegnativa ma che non penalizza la bellezza complessiva va comunque più che bene, live. Il 99,9 per cento dei cantanti, sappiatelo, a un certo punto della carriera fa abbassare al resto del gruppo di mezzo tono minimo il pezzo… Tate anche di più, perchè appunto fra il 1982 e il 1988 aveva voluto essere Dio.

Ma questo pezzo non aveva una variante logica, e quindi non lo avevano mai eseguito live.

Ed ecco che Myles e gli Alter Bridge, la Mente principale é Mark Tremonti (Bella storia la sua, persona di intelligenza e coerenza umana grandiosa, leader dei Creed, numero 1 in Usa a fine secolo per 3 anni, decise di fondare questi Alter Bridge per essere libero da incudini commerciali…), hanno questo impegno in un magnifico teatro con un’orchestra prestigiosa, e quindi non sono stanchi dai gg precedenti, sono in forma come atleti olimpici che si sono preparati da settimane e anche mesi, per questo giorno qui. Myles ha dormito comodo, nessun viaggio aereo alle spalle, etc etc.

E nell’introduzione al pezzo lo ammette: dice, sono 7 anni che ci chiedono perchè ai concerti non facciamo questo pezzo, e il motivo è… Verso il finale.

Ma io sono un uomo, dice, ed eccomi qui.

Stasera lo facciamo.

Ora, c’è tensione anche nella band, perchè stanno registrando un live, c’è un’orchestra e un Direttore, telecamere sofisticate.Il pezzo incede, Myles é perfetto.

Poi arriva il Momento…La telecamera riprende un secondo la reazione facciale di Tremonti, che aspettava come tutti quel momento.

E il pubblico, la parte colta di esso, reagisce a quel momento come quando un saltatore in alto supera il suo record, è un momento tecnico e fisico e psicologico enorme, lui solo, lassù.

E Myles Kennedy, alla fine, é inquadrato. Ringrazia il pubblico, e ha un’espressione. Quella di un talento che ha suprato la prova.

Certo era teso anche lui, anche se rilassato e pronto. Nel Mio romanzo il soggetto era un gruppo di cantanti incaricati da un privato multi miliardario di creare un brano cantato da essere riprodotto ininterrottamente su una astronave da mandare nello spazio per decenni.(che così presto sarebbe arrivato Musk a voler mandare un giro da privato astronavi non me lo aspettavo).

E un ragazzo di 16 anni aveva superato le selezioni ed era entrato nei 20 cantanti che si cimentavano.

Essendo ragazzino, era stato accolto un po’ così.I cantanti esperti, sia classici che jazz che rock, lo vedevano come minaccia. Tra i 20 c’era Al Jarreau, Stratos, Mercury, Tate, Matjievic, Gillan, Cornell, la Carey., Domingo, etc etc…E sto ragazzino superava le prove date dal miliardario meglio di tutti, passando da super bassi e oltre 40 toni in su.I compositori erano Chick Corea, Frank Gambale e John Petrucci, Stuart Hamm, un percussionista brasiliano, e un batterista jazz di New Orleans.

Dopo il primo capitolo mi chiamarono per allenare perché l’allenatore pe lavoro non poteva più. Io dissi assolutamente di no ma proprio non c’era nessuno e quindi… Insomma, non ci fu mai il secondo capitolo. Probabilmente meglio così

Febbraio 10, 2021
di Fabio Palma
0 commenti

ZONA VERDE

Partiamo da questi dati ISS, quindi ufficiali, del 9 Febbraio 2021. Sono i decessi COVID in italia, come sappiamo, uno dei paesi con più alta percentuale di decessi sulla popolazione. Fra i peggiori 6 paesi al mondo.

I dati sono chiari e limpidi: il Covid non è una malattia di cui preoccuparsi sotto i 30 anni, è terribilmente letale sopra gli 80, per la mezza età è lontanissima dai rischi infarto e tumore.

0-9 anni: 5
10-19 anni: 5
20-29 anni: 45
30-39 anni: 175
40-49 anni: 732
50-59 anni:2901
60-69 anni: 8450
70-79 anni: 21779
80-89 anni: 37337
oltre 90 anni:18372
Tutte le età: 89801

Ora, da circa metà Gennaio, cominciano a uscire i dati su suicidi e casi di autolesionismo sotto i 30 anni, in particolare sotto i 20, a causa di mancanza di socialità e problemi economici. I numeri sono molto, ma molto più alti di quelli relativi, per quella fascia di età, al Covid.

Il Covid ammazza gli anziani, è meno pericoloso di infarti e tumore per la mezza età, irrilevante sotto i 30 anni.

Il lockdown NON MIRATO ha invece compromesso due generazioni e i decessi conseguenti saranno e di molto superiori a quelli Covid per l’intera popolazione.

Si poteva fare di meglio rispetto a speranza e il suo CTS?

Diciamo che fare peggio era obiettivamente impossibile

Ora, dopo 11 mesi, prima Sileri dichiara che “vaccinati gli over 80 e gli operatori sanitari dobbiamo riaprire, è un atto dovuto” Poi Rai3 regionale fa un lungo servizio sull’abnorme uso di antidepressivi e droghe in Lombardia, oltre il 50 per cento in più negli ultimi 3 mesi.

Cara Rai3 regionale, tu al pari di repubblica, la stampa e il fatto quotidiano sei stata principale responsabile di questo, nascondendo ogni possibile notizia ottimistica, ignorando questo problema che era già insorto a maggio – mio figlio ci ha fatto un documentario, non è un paese per giovani

– distorcendo l’informazione (tipo quelle sulla Svezia), e adesso ti accorgi che la situazione vi è sfuggita di mano. Ti sei comportata come le TV del prescritto così come il fatto quotidiano ha copiato libero quando scriveva articoli ignobili sui migranti.

I giovani per voi sono stati considerati come i migranti da salvini e meloni: carne da macello.

Però i vari ricciardi, galli, rezza, speranza sono ancora intervistati e sbattuti in prima pagina, I soloni di stipendio fisso per cui la salute degli italiani é importante dagli 80 in poi e sotto i 30 chisenefotte.

I danni irreversibili (hai voglia a fare uscire dalla depressione una persona…) che avete procurato, sostenuti da #restoacasisti che o per tifo politico o per propensione alla chiusura in casa di figli e nipoti, sono stati e sono un attentato alla salute. Un certo Letta, pare ben messo a soldi, stipendio e quant’altro, dice che non torneremo più come prima. Si è pure scritto che la mascherina ha cancellato l’influenza (come dire che gli eritemi solari dei carcerati sono scomparsi… E la gente le beve, ste stronzate. Dio, la logica, questa sconosciuta…). Due giorni fa mi sono trattenuto dallo sputare in faccia ad una madre la cui figlia, pallida come un cencio e praticamente rinchiusa in casa da mesi, non ne può più. Che fare con questa gentaglia che ha così compromesso la salute di milioni di giovani? Che ha sostenuto chi ci ha portato al record europeo di disoccupazione giovanile? Che applaude i vari gallo e ricciardi che senza alcun contraltare (dove posso pagare per avere un confronto pubblico di dieci minuti con questi ignoranti di statistica, matematica e conseguenze sociali?) seminano depressione e scoramento?

Io sono in zona verde da sempre. Ho preso da mio papà e mia mamma, per i quali la propria vita è molto meno importante di quella degli altri, ed infinitesima dopo una certa età,

Che cazzo vale un ultracinquantenne rispetto a un adolescente, o un 30enne monoreddito con bambino e moglie di 25, disperato da mesi? Niente. I negazionisti della socialità sono ovunque e bisogna combatterli, con numeri e grafici. I ragazzi devono giocare a contatto, assembrarsi in concerti, andare al cinema, lottare sotto canestro o dribblare sull’asfalto e tornare con le ginocchia sbucciate.

I ragazzi devono vedere il volto delle compagne di classe e perdere la testa per quelle più grandi, come é successo a tutti noi.

Chi non capisce quale sia l’enorme prezzo pagato e da pagare per queste imposizioni inutili (85000 decessi, bel successo), apra un quotidiano on line svedese e quindi gli occhi.

Chi ci guida se ne sbatte del presente e del futuro, guarda solo al consenso. E allora chiunque abbia un problema serio di depressione in casa dovuto a condizioni economiche disperate per via delle chiusure o per annullamento della libertà e della socialità, scriva su social, sotto gli assurdi articoli dei quotidiani di partito, si faccia sentire.

La salute prima di tutto. Ma non solo di quelli che votano, che sono meno di quelli che voteranno. La salute dei giovani prima di tutto. Riaprite palestre e centri di cultura. Come cinema e teatri e luoghi di concerto. Che un centro bricolage sia in attivo di fatturato con assembramento di sessantenni e l’alcatrazz deserto da mesi, Porca miseria, non vi appare una mostruosità totalitaria?

che le palestre siano chiuse, così come i cinema, e le tabaccherie da sempre aperte, non vi suona idiota a prescindere???

P. S. Nel caso venga condiviso, ho avuto due zii e vicino di casa deceduti per covid nel 2020.

Ma conosco oltre cento situazioni disperate al cui confronto, per le età coinvolte, quelle pur tragiche morti sono un fatto accettabile, come la scomparsa di mio padre per tumore ad ottobre 2020.

Tragedie famigliari e personali che non possono essere confrontate con l’oblio in antidepressivi e povertà di under 30.

Mio padre mi disse, due mesi prima di morire: la mia vita l’ho fatta, pensa alla tua e a quella di Yuri.

Io dico forte e chiaro a 56 anni che anche la Mia vita l’ho fatta, e voglio la naturalità e la zona verde per gli under 30

Dicembre 29, 2020
di Fabio Palma
0 commenti

I POCHI SECONDI DI UN GENIO

Esattamente il giorno di Natale mi arriva una presentazione di svariate pagine, ormai per me del tutto incomprensibile, in cui a pag. 11 c è questa foto. Il secondo da sx e’ Emilio GattiPoi i professori Marco Sampietro e Andrea Vacchi.Completamente sfatto da mesi di esperimenti al buio a 12 ore al giorno, eccomi tutto a destra. 1990. Qualche mese dopo mi laureai e iniziai a girare in tenda e sacco a pelo ogni giorno libero A fare della socialità una questione di vita o di morteEtc etc. Distanziamento fisico?Beh, quello fu un lockdown di 6 mesi davvero tosto. Ma è la foto con Emilio Gatti che mi ha fatto sobbalzare, non sapevo che ne esistessero. Lui fu mio relatore di tesi, avere il suo nome sulla tesi è un po’ come avere il nome di Morricone o Jarrett o Petrucci in un diploma di composizione.Da febbraio ad oggi, non pochi si sono alterati per la ferrea convinzione che con uno sbarramento di QI 120 per entrare in parlamento non avremmo né speranza né conte, né salvini né boccia, e nei CTS certamente neppure rezza e ricciardi. Avremmo avuto la metà dei decessi, e anche 1/3 se pure nelle regioni ci fosse stato uno sbarramento e giudicasse l’intelligenza.E io sono estremamente orgoglioso di essermi sentito un essere insignificante rispetto ad Emilio Gatti. Ero da mesi a cambiare set up, non se ne veniva fuori. Ogni tanto, una volta alla settimana, venivano ottimi cervelli come Cova o Sampietro, o futuri professori come Castoldi.Erano tutti più bravi di me, ma in una scala di bravura, come dire, umana. In fondo, si giocava tutti nello stesso campionato.Niente. Un disastro. Io ero annientato, sfibrato, sfatto. Non ero più in grado di ragionare. Una media quasi del 29 in ingegneria nucleare completamente inutile.L’altro relatore era Longoni, anche lui impotente.Un giorno di marzo, almeno in 6 in quella stanzetta, tutti a cercare una soluzione, tranne il povero tesista Fabio Palma, ormai disilluso. Avevo capito che con la fisica non c’entravo nulla, con la fisica di alto livello. Potevi essere uno che stupiva a scuola così come uno che nuota i 50 stile libero in 24″ abbagliare a Milano, ma ad alti livelli ero zero. E mi ero fatto da parte.Tutti aspettavamo Gatti.Era sempre pieno di impegni, era buono e sorridente, disordinato, la sua testa sempre in altri emisferi… E arriva. MARCO Sampietro gli spiega il set up, con la sua solita allegria. Era una spiegazione di pochi minuti. Fatta con umorismo, Marco era un grande, ma che concludeva inesorabilmente con una dichiarazione di resa.L’intero Cesnef, il dipartimento di fisica nucleare, era Ko.Meno di cinque secondi dopo la descrizione di Marco, Emilio Gatti parte con una frase di un minuto al massimo in cui l’incipit era “provate a…” Con la sua vocina infantile. Immaginatela, la vocina di un nonnetto. che dice una cosa geniale sorridente, senza neppure pensarci su.Ovviamente non ricordo il resto, ma credetemi, fidatevi, all’esaurirsi della frase tutti, io compreso, capimmo che era fatta. Era un cambiamento di set up banale, facilissimo, geniale. Lo feci io, pochi minuti, un’ora dopo era fatta. La Camera a Deriva, rivelatore oggi usato a grandi dimensioni in astrofisica e in applicazioni anche industriali, entrava nel mondo ufficiale della fisica sperimentale. Sampietro commento’ : Emilio è proprio un gatto. Ho questa frase indelebile nella memoria.Andai al Cern, la camera a deriva funzionò alla grande sul grande acceleratore, poi il 24 ottobre 1990 presi la Lode, il 25 ero a mosca in vacanza, poi Thailandia, Australia… Lasciai di fatto la fisica, la matematica, gli studi complessi. Mi feci da parte. Tra me ed Emilio Gatti c’era non un abisso, ma una galassia. Come paragonare il miglior calciatore di Lecco a Messi.L’Italia è il peggior paese europeo nella gestione pandemia perché mezze calzette non hanno capito che in certi ruoli sono dannosi molto più di un virus a letalita’ irrisoria sotto i 40 anni e 1 per cento sopra gli 80. E infatti abbiamo una letalita’ assurda, giovani depressi e sfasciati, socialità ammazzata, fans politici stupidi che difendono tali incapaci.Emilio Gatti in due minuti mi fece capire che io ero un qualunque. È stato il più grande Insegnamento didattico. Ai tempi avevo un ottimo QI, sono sceso di 30 da allora. Posso dire di aver sentito parlare un genio per due minuti. È pazzesco come due minuti di genio e forse dieci secondi di sua analisi di un problema siano infinitamente superiori a sei mesi di ragionamento di almeno 8 teste di buon livello.Spero che anche i mediocri capiscano che la meritocrazia sia fondamentale in emergenze e problematiche e che quando delle cose non vanno significa, sempre e comunque, che il meglio non è in posizione chiaveDa Wikipedia: Nel 1983 Emilio Gatti insieme a Pavel Rehak, ricercatore del Brookhaven National Laboratory (USA), inventa la “camera a deriva a stato solido” (SDD: Solid-state (o Silicon) Drift Detector) che oggi costituisce uno dei rivelatori a semiconduttore con la più alta risoluzione energetica per la spettroscopia di raggi X[1]. Negli anni seguenti, grazie ad Emilio Gatti si stabilisce una stretta collaborazione di ricerca tra il Politecnico di Milano, il Brookhaven National Laboratory (dove diversi suoi allievi vengono invitati a trascorrere un periodo come ricercatori) ed il Max Planck Institute di Monaco di Baviera per condurre una intensa ricerca e sviluppo sui rivelatori SDD e sull’elettronica associata; queste ricerche, sotto la guida di Gatti, portano a numerose innovazioni ed implementazioni. Nel 2004 atterrano sul pianeta Marte due rover gemelli Spirit e Opportunity che impiegano nello spettrometro APXS un Silicon Drift Detector per l’analisi a raggi X del suolo e delle rocce[2][3]. Nel 2014 la sonda spaziale della missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea, lanciata nel 2004, raggiunge la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, ed il suo lander Philae, che tra gli strumenti ha un APXS montante un rivelatore SDD[4], atterra sulla cometa per analizzarne il nucleo. Al CERN di Ginevra, sull’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider), è operativo dal 2008 l’esperimento ALICE (A Large Ion Collider Experiment) per lo studio delle interazioni tra ioni pesanti che impiega un grande sistema di rivelazione di particelle nel quale sono presenti 260 Silicon Drift Detectors.I rivelatori SDD sono oggi impiegati in numerose applicazioni sia scientifiche che industriali in tutto il mondo.

Dicembre 10, 2020
di Fabio Palma
0 commenti

INDOLORE

Il 2020 è stato l’anno della perdita di mio papà, per un tumore devastante e dilagante arrivato senza alcun sintomo pregresso a metà Luglio. Soltanto il 10 Luglio potevo essere, e a ragione, pessimista su molte cose, visto quello che stava succedendo, ma mai e poi mai avrei pensato all’assenza di mio padre a fine Ottobre. Si discuteva pacatamente di tante cose, ma erano di lavoro e di futuro, mai di fine vita.Intanto, avevamo finito, proprio a metà Luglio, di girare questo lavoro, per la precisione Yuri, regista e sceneggiatura, e Marco, operatore quanto lui ma invero anche indispensabile consulente.La realtà del dolore cronico oppure delle malattie terminali con dolore cronico mi erano quindi già note da oltre un anno, da quando Yuri, Ottobre 2018, aveva scritto il soggetto, dopo un contatto con il Dott. Michele Sofia, primario di Terapia del Dolore all’ospedale di Garbagnate Milanese, responsabile dell’Hospice di quell’ospedaleInizialmente l’idea del cortometraggio fiction mi aveva zero convinto, quindi fosse stato per me non l’avrei portata avanti. Invece avevano ragione sia il Dott. Sofia che l’approvò subito che Yuri che scrisse la sceneggiatura (due settimane di lavoro).E’ una storia forte, da sedersi e meditare.Poi, uno dei luoghi in cui Yuri e Marco girarono divenne anche l’ultimo percorso di mio padre, ed è un luogo dove sensibilità e umanità e bravura sono una combinazione che MAI avevo visto in 55 anni. Mai.Tutti speriamo di andarcene serenamente, senza dolore e senza brutte malattie che ti devastano, ma non è così, ogni anno oltre 170.000 persone muoiono di tumore in Italia, e purtroppo io ne so qualcosa, la famiglia di mio padre è stata estinta dai tumore, 3 fratelli, una sorella, il padre e il fratello del padre. Visto da vicino cosa può fare in due mesi una malattia simile, giorno dopo giorno, e a qualunque età, è veramente…va beh, che ve lo dico a fare.Quindi questo cortometraggio, che non fa vedere, lo dico subito, immagini così forti, è però molto importante dal punto di vista sociale perchè si pensa, e io lo pensavo, che se ti capita una cosa del genere non puoi che attendere fra sofferenze indicibili che tutto finisca.Non è così.E’ da serata, visto la durata, ed è da meditare.

Buona visione

https://yuripalmamediaproduction.com/portfolio/narrative

Novembre 28, 2020
di Fabio Palma
0 commenti

MARADONA e i mediocri

Charlie Parker, Picasso, Galois, Cantor, P. DICK, D F Wallace, Charlie Chaplin, Ozzy Osbourne e Axel Roses, Miles Davis, Iverson … Nei miei idolissimi, Maradona è fra i meno svalvolati. La lista è così lunga. Era così meglio di Pele’ che proprio non c’è classifica ma a me personalmente sta a cuore perché ero in primissima fila a battagliare contro la neonata lega – bossi entrò in parlamento l’anno del primo scudetto– maradona e il Napoli mi rivelarono quanto fosse razzista il mio Intorno quotidiano, quanto fosse becero e cattivo l’italiano medio o almeno un 49 per cento di quelli che incrociavo per strada. Sarebbero poi stati quelli esultanti per barconi di poveracci affondati, deficenti a tirare sassi a mamme con bambini sotto casa ad aprile 2020 o fasciste che sui social inneggiano a ragazzi chiusi in casa e che tirino fuori le palle. MARADONA non era solo tecnicamente inarrivabile per contemporanei e predecessori, e sospetto anche per i migliori 2k (dubito che perfino Messi e Ronaldinho possano replicare la punizione contro la juventus, e non sarebbe difficile ricostruire il contesto), ma anche formidabile grimaldello sociologico. Senza maradona la lega non sarebbe apparsa così razzista a molti occhi, compreso i miei, senza Maradona il fenomeno cocaina (quella che consumavano a kg avvocati, giornalisti, economisti, industriali etc etc allora e poi, politici poi ministri anche, però non sottoposti a test antidoping…) non si sarebbe rivelato così diffuso, senza maradona non ci saremmo accorti di una certa Italia di sobborghi che si faceva finta non esistesse. Maradona era anche il miglior possibile Compagno di squadra, quello che non si lamentava mai di passaggi sbagliati e che diceva che celestini garella renica fossero i migliori. A memoria solo Iverson in uno sport di squadra ha avuto un impatto così globale, ma Iverson fu un fenomeno epocale per gli Usa, Maradona per il resto del mondo. E solo Feynam, altrettanto geniale e irregolare quanto lui, potrebbe calcolare e spiegare quella punizione.

E il fallo di quel macellaio,

Per me quel tizio e quell intervento fu rivelatore. Un premeditato intervento killer all ‘interno di un gioco. Mi fece capire che certe cose non succedevano solo in guerra. Ma sul lavoro, in un gioco, nella vita di tutti i giorni. Massacra quello bravo, disintegra con ogni mezzo il migliore. Pensai, ero adolescente : ma perché non lo hanno arrestato??? Messo in galera per dieci anni? Anche allora veneravo i migliori e i Geni in ogni campo, Maradona era come Mc Enroe o Einstein. Che un mediocre l’avesse spaccato mi pareva da arresto immediato. Cominciai a capire che i mediocri tendono sempre a far fuori, anche con le parole, l’eccellenza

Chi è, mi ha chiesto una mia grande atleta.

Ero un po’ stranito quindi ci provo qui.

Era un ragazzino nato più povero della massima povertà concepibile che a 16 anni fece l’esordio in seria A Argentina segnando in breve anche da centrocampo

Che a 18 non lo convicarono per un mondiale perché avrebbe offuscato la vittoria della nazione, i fatti già un anno dopo in nazionale fra lui e gli altri c’era un abisso

Che a 23 gli ruppero la caviglia con sentenza, lei ha perso il 25 per cento delle sue capacità.

Che venne preso da una squadra di bassa classifica i taliana, e gli squadroni del Nord risero, e stava nascendo la lega nord, e si scatenò uno due due o tre Mali italiani di sempre, il razzismo.

Che portò da drogato tossicodipendente di cocaina con 3gg alla serrimana dedicati a feste di coca e gli altri ad allenarsi (…) a vincere due scudetti, perderne uno sospetto, vincere una coppa internazionale, vincere un mondiale con una nazionale che aveva dentro giocatori di serie B e che senza di lui sarebbe arrivata decima, in questo facendo quello che soltanto Lebron James avrebbe poi fatto, ovvero dimostrare coi fatti che la frase “conta il gruppo in il singolo” é minchiata cara ai mediocri, non siamo tutti uguali e pochissimi sono così superiori che valgono almeno 5 top messi Insieme

Che senza cocaina avrebbe vinto dieci scudetti e tre mondiali e che nel 94 tornò dall’inferno ed era ancora the best ma era ancora un drogato.

Che è stato, semplicemente, uno dei più dominanti atleti di tutti i tempi, con una tecnica avanti di 20 anni, alle prese con un business, una folla, una società, troppo grande per un ragazzo senza cultura e poverissimo

E, infine, fu uno che Mai redargui un compagno per un passaggio sbagliato, pur giocando con celestini, renica, garella, Crippa, cuciuffo, quinte scelte che lui si mise sulle spalle portandoli dove mai e poi mai in qualunque mezzo sarebbero arrivati

Dopo Eddy Van Halen, un altro che fece dire, mai visto niente di simile, se ne è andato