Prendetevi 17 minuti per vederlo, e 3 per leggere i commenti, tutti di persone veramente Spesse.
Quello che penso di questo cortometraggio.
Tecnicamente, chi ne capisce lo ha inquadrato nei commenti. La fotografia è sensazionale, il montaggio strepitoso, cinematografico con scelte anche originali (l’utilizzo di diverse Handcam vintage). Yuri è molto ricercato come DOP su set di moda e ha vinto premi come regista di documentari, per cui il tutto non è una sorpresa. In Italia nel mondo arrampicata-alpinismo solo Achille Mauri aveva pubblicato standard così alti. Ci sono in giro Portraits orrendi, che letteralmente sfigurano il personaggio. Qualche volta sono orrendi in tutto, praticamente sempre manca la sceneggiatura e il montaggio curato con una regia di valore. Certo non è facile fare un bel cortometraggio se il protagonista ha poco da rivelare oltre alla bravura, ma nella maggior parte dei casi vien fuori male anche la bravura, il così-detto Livello. Mentre scrivo, penso che Yuri farebbe qualcosa di eccellente anche con Giga e Luchino. E certamente era eccellente prodotto per Rock Experience, che riporto alla fine. Tuttavia questo va OLTRE, ed ecco, secondo me, perché.
Uno studio americano molto serio di un neuro scienziato, pubblicata settimana scorsa. La Gen Z (i nati tra il 1997 e il 2010) registra prestazioni inferiori rispetto a chi l’ha preceduta in quasi tutte le misurazioni cognitive, e fondamentali, ed è la prima generazione che inverte un trend positivo che durava da molti decenni (insomma, per la prima volta da oltre cento anni una generazione e’ meno intelligente della precedente). Lo studio è stavo fatto con tantissimi test cognitivi, ed è anche venuto fuori che c’è una elevatissima discrepanza tra i risultati oggettivi e l’autovalutazione degli studenti. Fondamentalmente, i giovani pensavano di essere nel giusto, aver compreso, etc etc. In maniera anche arrogante. Messi davanti ai risultati che mostravano inequivocabilmente che erano molto meno intelligenti dei Boomers che tanto prendevano in giro, hanno avuto una reazione emotiva preoccupante “ Più le persone pensano di essere intelligenti, più sono in realtà stupide”. Lo studio, effettuato su un campione vastissimo, da’ queste spiegazioni: Al centro dell’analisi vi è l’uso intensivo della tecnologia. Lo scienziato attribuisce le difficoltà attuali al fatto che questa generazione è cresciuta con un’esposizione costante ai dispositivi digitali. Invece di favorire l’acquisizione di conoscenze, l’uso massiccio di schermi sembra aver ridotto le opportunità di apprendimento profondo. Horvath ricorda che “gli esseri umani sono biologicamente programmati per imparare da altri esseri umani e dallo studio approfondito, non scorrendo schermate per riassunti a punti”.

Anche l’introduzione della tecnologia educativa, o Edtech, viene messa in discussione. Secondo la ricostruzione fornita al Congresso, l’utilizzo di tablet e computer per le attività scolastiche assorbe risorse mentali che potrebbero essere dedicate alla comprensione complessa. Fuori dall’aula, la consultazione rapida di social media come TikTok sostituisce spesso la lettura integrale dei testi, trasformando gli studenti in lettori superficiali
Me ne ero accorto. Linguaggio modesto, pochissima comprensione logica (la Logica manca del tutto, e la Logica si allena), tendenza fortissima ad arrestarsi alla prima risposta/pensiero che si ha, o meglio si trova su uno schermo, a un imprevisto. Le distorsioni cognitive della GenZ sono continue e su tutto, PERO’ i migliori di oggi sono nettamente superiori ai migliori degli anni ’80 e ’90.
L’arroganza fa veramente compagnia alla incapacità di ragionare, è oggi è molto diffusa fra i giovani. Tesi antitesi sintesi: un processo ignoto a tutti e tutte, con rarissime eccezioni.
Dai primi mesi che ho allenato, mi accorsi che mancavano i vocaboli. Spiegavo un metodo e se dentro la spiegazione inserivo la parola paradosso, mi guardavano a bocca aperta. Ed è noto che si comprende ciò per cui si hanno le parole appropriate.
Diedi a non pochi e poche da leggere, non tutti recepirono.
Ragionare ragionare ragionare. Non fermarsi mai alla prima spiegazione. Oltretutto una conoscenza scarna di vocaboli fa sì che le sensazioni siano ancora più traditrici, progenitrici di errori cognitivi. Perché un corollario importante del QI basso è che si detestano e sfuggono i dati, in quanto spesso rivelatori della fallacità delle sensazioni. Il QI buono o elevato fa accettare senza sussulti emotivi che una propria sensazione sia errata, mentre un QI basso getta nello sconforto quando i dati, ovvero una realtà analizzata, mostrano le crepe o addirittura il falso delle sensazioni.
Dal cortometraggio esce con prepotenza un’intelligenza viva da parte di entrambi, superiore. il “gomitolo di pensieri” di Bea è fuori al comune, l’abilità che ha avuto Yuri nel dipanarlo (grazie al diario, letto e usato come voice over) da grande e sensibile regista. Ed ecco che la GenZ qui ne esce SUPERIORE, e forse ( io ne sono certo ma lascio a voi pochissimi che siete arrivati qui) è stata la lettura che ha reso Bea e Yuri così Potenti. Yuri, che a 13 anni fu l’utente del sistema bibliotecario della provincia di Lecco con più prestiti in un anno, oltre 150 libri in dodici mesi, con tutti i libri di Conrad, Dune, tutto Omero, la Ruota del tempo, Wallace…Bea, che ormai da due anni è una lettrice avida e acuta, famelica di conoscere e sapere.
Penso di aver contribuito a farli diventare così, però mica è successo con tutti e tutte. La cultura e lo sport vanno di pari passo: hanno bisogno di Maestri, allenatori e seminatori, ma se il terreno non è fertile…
Ecco, infine, quello che già era stato un gran bel ritratto, Gennaio 2024
