Fabio Palma

Infinite jest

Due scrittrici fuoriclasse

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Turbato da un grande senso di tristezza per una profonda delusione umana, da fine Giugno mi sono tuffato nella lettura, letteralmente divorando oltre dieci romanzi ritenuti pilastri della letteratura di ogni tempo.

Lauren Groff è stata, più che una scoperta, una rivoluzione, con una scrittura a tratti abbacinante a tratti più lineare e scorrevole, con trame a colpi di scena che sono poi, a ben vedere, assolutamente realistici per quello che siamo noi come genere umano. I segreti personali la fanno da padrone, niente è come appare e ogni protagonista ha più storie da nascondere ma che inevitabilmente lo segnano. Una scrittrice fuoriclasse, assolutamente.

Annie Proulx scrive come Cormac Mc Carthy, ovvero meglio non si può. Centinaia di frasi che non saprei neppure copiare, figuriamoci avvicinare in sintassi e creatività. La raccolta di racconti Distanza ravvicinata ha almeno cinque capolavori, tutti pervasi da una tristezza che ricorda appunto Cormac e il suo pessimismo assoluto. Leggerla è come aprire gli occhi senza filtri sulla brutalità nei rapporti umani di una società civile certamente distante dalla nostra (Wyoming), ma purtroppo fortemente reale e che inevitabilmente porta ad interpretare con occhi diversi tanti fatti di cronaca della società in cui viviamo.

Il lirismo di Annie Proulx porta a una epicità manifesta in gare di rodei, isolamento, ostilità dell’ambiente, solitudine domestica, cambiamenti irreversibili del territorio, con conclusioni rabbiose e, devo dire, di una tristezza che mi ha ricordato Furore e le pagine più pessimiste di Mc Carthy.

Due scrittori, dunque, che entrano nella mia personale Top all time a fianco di Cormac, Wallace, Steinbeck, Bolano

Scoperte

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