Fabio Palma

Infinite jest

Marzo 20, 2020
di Fabio Palma
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ERRORI CRIMINALI

Voglio che sia sottolineato forte e chiaro, anche se io nulla conto, che ci sono delle persone, TANTE, e io fra queste, che DA SETTIMANE avevamo detto e scritto che
1) I numeri in circolazione sono totalmente falsi. Giù dai primi di marzo i contagiati erano ben oltre 100k, oggi a nostro parere ben oltre 500k, e oltre 100k solo nel bergamasco
2) L’anestesista di Codogno, geniale o semplicemente dal QI superiore a chi ci guida, sia nel governo che nelle regioni, non trovò il paziente 1, ma ALMENO il paziente 1000.
3) I due errori clamorosi, banali, amatoriali, da bocciatura con schiaffo ad un esame di statistica con il Prof. Verri che io ebbi nel 1987, e col quale presi 30 dopo una bocciatura e 5 voti rifiutati, sei mesi di lotta PER FARVI CAPIRE QUANTO LA STATISTICA SIA ROBA SERIA, non fare calcoli e dichiarazioni alla cazzo, sono stati
a) la caccia al cinese nel mese di Gennaio, sostenuta da governatori sovranisti e poi appoggiata dal governo. L’unico popolo al mondo in quel momento sicuro era quello cinese…era OVVIO che da controllare erano italiani, tedeschi, inglesi, americani, manager, turisti, etc etc. TUTTI QUELLI CHE TELEFONAVANO AL MEDICO DI FAMIGLIA dicendo, tosse e febbre alta. PERCHè CAZZO NON C’ERA UN PROTOCOLLO, UNA CIRCOLARE, QUALCOSA che indicasse, se vi telefonano con questi sintomi, isolate che veniamo a controllare???
2) Chiudere le scuole, le palestre, etc NON E’ SERVITO A NULLA, soprattutto se LASCI APERTI CIRCOLI PER ANZIANI, BAR, CASE DI RIPOSO

Copio qua una splendida sintesi di una persona che non vedo dal 2002, dal QI elevato, competente quanto me in virologia e medicina ( ovvero, ZERO), ma che come altri ha subito scritto, dal 23 febbraio, queste cose. C’era sia la Diamond Princess che la Corea a mostrare tutto. C’era sia Taiwan che Vietnam che Corea a indicare come agire.
Io non so chi abbia fatto parte del comitato scientifico su cui si è appoggiato il governo. Nè chi siano stati i consulenti dei governatori.
Ma sicuramente, lì dentro, esperti di matematica-statistica non ce n’era.
Segue, da Rob Buzz Uzzi
Ripeto e cerco di spiegarmi meglio, e mi sono rotto il cazzo del tifo calcistico applicato al calcio.
Premesso che non me ne frega niente se è Conte, o fosse stato Salvini, o Di Maio, o Zingaretti, o Renzi, o Prodi, o Gentiloni, o Monti o Berlusconi.
Io mi faccio la semplicissima domanda:
Perché un’emergenza sanitaria dichiarata in ritardo in cina il 31/12, ritardo strombazzato nel nostro paese, il quale si presume, avendo servizi di intelligence in una rete mondiale di servizi di intelligence alleati, sapesse da *almeno* un mese che qualcosa di strano stesse accadendo nell’Hubei, nella citta di Wuhan, e quando il 27/1 un premier dichiara siamo prontissimi, si viene a scoprire un contagiato, casualmente, solo al 21/2.
Faccio presente che wuhan dista 12 ore.
E che anche un mentecatto microcefalo poteva arrivare a pensare che da novembre dicembre il virus poteva essere arrivato in europa.
Perché non sono stati allertati, da subito, i medici di famiglia, sulla possibilità che il covid-19 potesse già essere qui?
Perché perlomeno a gennaio, visto quello che accadeva in cina, non è stata allestita una strategia di individuazione e contenimento del virus?
A me non interessa se l’errore è alla testa o nella struttura.
Se i funzionari incaricati hanno comunicato ai politici che erano prontissimi e tutto era sotto controllo mentre non lo era.
Oppure il contrario e i politici non hanno fatto niente.
Ci spiegassero perché al 21 febbraio, quando dovevano essere pronti al 1/1, cadevano dale nuvole, scoprendo il virus solo per la professionalità libera da pregiudizi protocollari di un medico.
Cioè, noi a fine febbraio ci troviamo con le strutture sanitarie senza mascherine, senza camici, senza guanti, e senza tamponi. E senza una cazzo di strategia.
Dopo 2 mesi, 2 mesi!! in cui si era potuto osservare tranquillamente quello che stava avvenendo in cina. Le loro necessità e le loro strategie.
Di qualcuno sarà la colpa di questa cazzo di cosa, o è “casuale”?
Su Conte ho tutte le riserve possibili per come è stata gestita la comunicazione. Ma è quasi secondario, il problema.
Il problema è prima.
Di chi è la colpa?
Dei politici?
Dei funzionari del SSN?
Dei consiglieri del governo?
Dell’OMS?
Qualcuno, a qualche livello, ha sulla coscienza migliaia di morti per inettitudine.

Marzo 14, 2020
di Fabio Palma
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STATISTICA, questa sconosciuta

Tutti gli stati occidentali sono stati trogloditi nell’affrontare la cosa per una totale assenza di cultura statistica, e quindi matematica, negli alti livelli decisionali.
Rispetto a Taiwan, Vietnam e anche Corea, considerando anche la densità demografica, posso tranquillamente affermare che siamo stati analfabeti funzionali con zero capacità di analisi logica, matematica e statistica.

1) Forse perché intrisi di cultura intollerante, si è data la caccia al cinese invece che cercare nella propria popolazione soggetti sospetti, ovvero tutti coloro che avessero polmoniti con tosse secca, già da dicembre. Un errore da primo esercizio di un esame di statistica dove i voti alti partono dal sesto e la lode arriva al decimo…che un’anestesista curiosa abbia fatto scoppiare il caso è motivo di sua genialità (incompresa…) e insieme di clamorosa deficienza di protocolli di ricerca. Come aver paura di una spia nemica quando al tuo interno hai già almeno 1000 corrotti che vanno in giro vestiti di verde. Cerchi la spia passata due mesi prima o quelli vestiti di verde?

2) era chiaro da subito dal caso Diamond Princess, con dati pubblicati ovunque, che il 38enne di Codogno non poteva essere il paziente 1 e che il virus era in giro da settimane. Con certezza praticamente assoluta dal 25 gennaio, con alta probabilità da dicembre

3) La chiusura scuole ha dato zero impatto, non c’è flesso corrispondente nella curva lombarda (anche considerando che i numeri soffrono di tamponamenti su campioni non significativi) e sempre i campioni statistici coreani e Diamond Princess davano la priorità all’isolamento di over 70 anni, immediato e con quarantena, con accordo con logistiche alla amazon per portare generi alimentari.
L’isolamento generalizzato disperde energie ed è IMPOSSIBILE
Le guerre si vincono con i numeri e la strategia. Non dai la caccia al runner isolato o all’adolescente o al cinese quando la statistica ti dice di isolare anche militarmente i centri di aggregazione di anziani (circoli, bar, case di riposo), dove il virus uccide si più e si propaga alla velocità della luce

4) Campioni casuali significativi con intervallo di confidenza almeno del 95 per cento, non tamponi a cazzo dai quali capisci poco. La statistica è alla base della diffusione di un comportamento, di un virus, di una popolazione in generale. L’esperto di statistica in gamba indirizza il virologo, il medico, il politico, il militare

5) se sopravviveremo, studiamoci taiwanesi vietnamiti e coreani, non americani o tedeschi o russi (di Putin ex Kgb mi fido come del gatto che vuole solo te). E ricordiamoci che la competenza matematica e logica ha sempre fatto vincere le guerre. Le sensazioni le hanno sempre fatte perdere.

6) La letalità, grazie al cielo, è molto più bassa perchè i contagiati attuali in Italia sono centinaia di migliaia (almeno 300.000, più probabilmente oltre 500.000). Perdiamo i nostri cari e amici e abbiamo paura per mancanza di competenza matematica ad alto livello e perchè il Sistema sanitario non era preparato ad un’epidemia. Al di là del becero tifo politico che sempre acceca, tutti dovrebbero ricominciare non da tre, ma da zero.

Io ero molto bravo nel 1987 in statistica, ora non prenderei 18/30. Ma mi duole constatare che nei piani alti ci sono stati errori strategici da 0/trentesimi. Che si impari

Marzo 11, 2020
di Fabio Palma
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ANALISI ed ERRORI

Sono qui, in casa, e cerco di ragionare.
C’è stato un tempo in cui ero bravo a ragionare sui problemi di logica, poi incontrai dei veri e propri Geni che mi davano la paga come un Bolt la dava a uno che faceva 10″15 sui cento. Io ero da 10″15, sembravo fortissimo fra tutti gli ominidi che corrono ma ero una lumaca rispetto a un Bolt. E preciso questo per sottolineare che non ero un Genio nel 1987, quando diedi statistica, con un voto storico ma a prezzo di mesi di studio e rifiuti di voto, e tantomeno adesso, che non mi ricordo nulla e che in un problema di logica tosta fisserei il testo senza capire…
Ma ci sono alcune cose elementari che non capisco, e più sento Tv e giornalisti e politici e virologi e medici, più non capisco. Da qualche giorno finalmente parlano anche dei matematici, e sono gli unici che dicono cose coerenti fra di loro.
La matematica non è un’opinione, appunto.
Dunque, io il 23 febbraio, come penso un botto di persone nel mondo, da Google facciamo due calcoli da quinta elementare e verifichiamo che sulla Diamond Princess il contagio in un amen, sei settimane, è arrivato al 18,9 per cento e la letalità 8 per mille, TUTTA spostata su anziani con patologie.
Ok.
Ne deduco immediatamente che il 38enne di Codogno ha SCARSISSIME PROBABILITA’ di essere il paziente 1, altro che 0. Sarà, mi dico, con fortissima probabilità, almeno un paziente 1000, e i contagiati già decine di migliaia.
Non trovo questa banale considerazione statistica da nessuna parte. Ok, i giornalisti e politici non sanno un cazzo di statistica, e medici e virologi la fanno poco e male (lo si sa…), ma perchè nessun matematico è coinvolto??
La seconda considerazione è che se il paziente di Codogno ha altissima probabilità di essere il 1000, il virus è in Italia da molte settimane. Molte. Azzardo ben prima del 31 Dicembre.
E mi dico anche, visto che a Codogno non mi risultano aereoporti, a Francoforte, Parigi, etc etc, mi sa che di ‘sto virus ce n’è in giro un botto. E’ super contagioso, e non tutti hanno il fiuto della tipa di Codogno che ha pensato, ‘sto 38enne magari ha il virus.
ED E’ QUI CHE NON CAPISCO.
io sono ora un allenatore di arrampicata, e per lavoro produco video. Insomma, faccio altro, e di statistica, teoria dei giochi, problemi di Logica matematica, non so più un cazzo. Zero. Ho rifatto il test del QI, sono precipitato dai tempi del 1987.
MA CHI DOVREBBE ESSERE PREDISPOSTO COME ENTE AD AVVISARE GOVERNI E QUANT’ALTRO a fare Campioni significativi per verificare i contagi, dov’era a Dicembre??
E’ normale che Conte Fontana etc si siano contraddetti in 72 ore cinque volte, sono dei politici, e questa volta li scagiono completamente. Rincorrono quello che gli dicono, e 1) gli hanno detto cose contradditorie 2) PRIMA nessuno ha detto nulla.
Perchè sul fermare i voli, controllare i cinesi, isolare i cinesi, etc etc, qualunque studentello di teoria di statistica vi avrebbe detto che era PERFETTAMENTE INUTILE E PALLIATIVO visto la contagiosità del virus. Ok, qualche sovranista punta a quello giusto per fare rumore politico, lo capisco anche, non sa nulla di statistica e non è compito suo ragionare e probabilmente non ha mai fatto teoria dei giochi nella vita, ma chi doveva farlo??
Per farvi capire perchè era inutile andare addosso ai cinesi o a chi veniva dalla Cina, ecco un esempio che mi sono inventato:
Se in guerra A contro B, A manda in territorio B una spia con miliardi per corrompere gente comune fra la popolazione di B, e scopri questo piano dopo un mese che è partito, non cerchi con tutte le tue forze la spia di A (se non per vendicarti…), ma i tuoi corrotti in B. Sono LORO che ti stanno fottendo!!
Il contagio E’ FRA I TUOI.
Anzi, a dirla tutta, i più controllati di tutti sono quelli che arrivano dalla Cina o dalla Corea…questo già dal 10 gennaio…
Un ragionamento di logica matematica elementare da test del QI che incredibilmente pare non l’abbia fatto nessuno, un problemino di base da teoria dei giochi.
Un buon studente di matematica, un buon stratega militare, insomma uno che ragiona di logica e che abbia fatto esercizi di logica, ci arriva subito, i problemi complessi di logica sono robe toste che neppure inizi se sei arrugginito come me adesso. Quindi non capisco davvero come non ci sia stato un ente, un’organizzazione, qualcuno cazzo, predisposto a fare questi banali ragionamenti e dire ai vari ministeri europei, ehi ciccio, mi fai un campionamento con affidabilità 95 per cento a Milano e mi dici come sei messo col Covid19?
Ecco, torno a ragionare sull’allenamento dei miei atleti che mi chiedono cosa devono fare a casa, anche loro vittime di questo massacro sociale ( e sono vittime serie, perchè un ragazzino che si allena 20 ore alla settimana seriamente per dei sogni e si vede una stagione in fumo, non crediate sia robetta. )
Posso aver fatto uno o più errori di ragionamento in quello che ho scritto perchè ho 55 anni e statistica l’ho fatta nel 1987, con Verri (il terrore del Poli di Milano di quei tempi…): allora mi ricordo che l’avevo fatta così bene e così tanto, 15 ore al giorno per settimane, 6 rifiuti di voto per l’agognato 30, che ero in grado di ascoltare i TG e smontare praticamente tutte le affermazioni “a sensazione”, ovvero la maggior parte…adesso sono talmente scarso in problemi di matematica che chiedo scusa ai chi ne sa se le mie considerazioni, peraltro da bacheca personale, siano errate.
Ma qualcuno deve pagare per ‘sto massacro economico e sociale e questa volta non sono i politici italiani, e neppure la UE. Ma chi organizzativamente dovrebbe assistere gli stati nella prevenzione di epidemie, che peraltro essendocene state un pò negli ultimi 20 anni, non mi pare sia una roba così remota.
Poi continuo a non capire la logica di rinchiudere tutti invece di proteggere solo coloro deboli sul virus. Quando usciremo, saremo di nuovo tutti deboli, basterà che arrivi un inglese per far ripartire il tutto. Cosa facciamo, chiudiamo per anni le frontiere a chiunque? Possibile ai turisti, ma non a qualuqneu altra attività. 20km di coda ai valichi per controllare tutti? Ma come, se ci sono quelli che non hanno sintomi ma ce l’hanno? Non è meglio che il virus lo becchi chi può beccarlo, mentre si sta attentissimi per il tempo che ci vuole a proteggere i soggetti deboli? Esiste una simulazione di diverse situazioni? Se come affermo il paziente 0 è rrivato a Dicembre, il virus è già fra noi in massa, e bisogna isolare i focolai, proteggere gli over 70, e lasciare andare in giro gli under 40. E fra i 40 e i 40, attenzione a chi ha patologie

Febbraio 24, 2020
di Fabio Palma
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STATISTICA e COVID

Qual è il livello di confidenza di alcuni numeri che ci vengono propinati?
Non lo trovo.
E quale sarebbe il campione per cui tale intervallo fosse almeno del 95 per cento?
Non trovo neppure quello.
Il principale motivo per cui non credo mai a nulla di quanto sostenuto da politici vari o giornalisti a libro paga è che a supporto di farneticazioni varie non vengono mai forniti tali valori. Statistica fu, dei 29 esami sostenuti, quello più utile alla vita quotidiana. Perché di limiti di funzione, di fissione dell’atomo e di progettazione elettronica si può fare a meno, ma di rigore statistico bisognerebbe cibarsi ogni volta che si va a votare o si ascolta una notizia.
Così ai pochi intimi virtuali che sono arrivati a questa ultima parte di post confido sommessamente che non avendo letto nulla di tali parametri essi siano o ignoti o così labili da rendere decisioni e cosiderazioni del tutto prive di senso (==》 ridicole).
Se tale valori (incidenza del contagio del famoso virus e tasso di mortalità per un intervallo di confidenza del 95 per cento) mi verranno forniti, allora cambierò la mia attuale considerazione sulle decisioni prese.
P.s. in una classe di 25 studenti isolati un professore corregge compiti in classe, dà i voti e poi perquisisce i due studenti meno brillanti trovando un foglietto con suggerimenti in uno.
Annulla il compito sostenendo in consiglio di classe che la classe copia e boccia tutti.
La sua decisione è corretta? Qual è l’intervallo di confidenza della sua ipotesi, ovvero che il 50 per cento della classe abbia copiato?
E niente…
La cultura e l’analisi di un test NON salveranno MAI il mondo

Io ormai non sono più capace di maneggiare numeri ed equazioni, però anni di centinaia di problemi complessi mi hanno allenato a ragionare ed analizzare. A mio parere bisogna riferirsi alla Diamond Princess e alla Corea. La Diamond Princess è salpata il 20 Gennaio e al 4 febbraio aveva un tasso di contagio del 19% e mortalità all’1% tutta fra gli anziani. E’ vero, su una nave da crociera l’età media sarà spostata dopo i 60 anni (a ricordare “una cosa divertente che non farò mai piu’ di Wallace a dir la verità no, comunque assumiamo che di giovani siano pochini), ma i dati coreani dicono che questo virus è carogna vero gli anziani deboli, con malattie come ipertensione e diabete, mentre a letalità irrisoria sotto i 20 anni.

Siccome io di anni ne ho 55, qualche rischio lo corro, ma sembra comuqnue molto molto meno rispetto ad un infarto, a un ictus, o a un tumore.

Quindi io proteggerei gli anziani e il resto fuori tutti, questo mi dice la statistica degli unici due casi a disposizione. Perchè, mi dice mia moglie, biologa e che lavorava con pregnasco, dopo hai gli anticorpi e quindi in rpatica il virus non può più circolare. Praticamente si tratta di una diffusione di specie, e in sattistica e prigrammazione feci proprio una simulazione di questo tipo ( specie carnivora invasiva in un ambiente che ne era privo); proteggevi i cuccioli e gli anziani (deboli che correvano poco) con uno steccato e la nuova specie carnivora moriva!!

Mi auguro che ci siano matematici che consiglino il governo e che facciano simulazioni perchè chiudere tutti indistintamente non serve a mio parere a nulla.

Fra l’altro il 38enne di Codogno non può essere il paziente 0 o 1, o meglio lo può essere solo con probabilità infinitesima, perchè se il virus colpisce soprattutto sopra i 70 anni sarebbe veramente molto molto improbabile che un Under 40 fosse il primo italiano ad avercelo. Per me è almeno il millesimo o anche 10.000, applicando la distribuzione di contagio della Diamond Princess. Bisognerebbe vedere quante polmoniti ci siano state a Gennaio o anche Dicembre in Italia e mappare dove sono avvenute.

Febbraio 21, 2020
di Fabio Palma
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Parasites

E finalmente l’ho visto, in silenzio, Parasite.
“Questa società genera sistematicamente uno scarto, un intollerabile scarto di umanità”
Papa Francesco


Incuriosito da un inizio lento e grottesco, esteticamente ineccepibile ma complessivamente dimenticabile, un bel prodotto insomma, cone quei regali che ti arrivano e dici, bello, e dopo due anni non ti ricordi più dove lo hai riposto, sono stato letteralmente folgorato dalla metà circa in poi, quando la natura ( fino a quel momento staticamente presente con una pietra monolite che a me ha tanto ricordato quello di 2001 Odissea nello Spazio…), è “per caso” passata di là, in Corea appunto, quella Corea del sud che conoscevamo soltanto per le notizie su Samsung e conpagnia, destabilizzando quella tranquilla e gigantesca differenza di classe che pensavamo fosse tutta Yankees, sudamericana e di qualche nostra periferia.
Da quel momento, la sceneggiatura è diventata portentosa, la fotografia degna dei momenti migliori di 1917, l’accusa a tutto il nostro sistema impietosa. Siamo una società in totale rovina, uomini e donne che fuggono verso il basso come scarafaggi inseguiti dall’acqua (almeno 5 minuti fra i migliori della mia personalissima storia del cinema), le fogne che risucchiano la stragrande maggioranza di quella gente che ha perso il lavoro magari anche da benestante e borghese, che non l’ha mai avuto, che mai l’avrà dignitoso a meno di sotterfugi o inganni, che nel mondo ci rimane solo perché attaccati ad una wifi rubata (è la primitiva e ignorante accusa dei sovranisti razzisti, vedi, hanno il telefonino, altro che star male. Non guardano ai 28.000 morti in 16 anni, alle mamme che affogano con i neonati, ma ai pochi che hanno un telefonino. Non ragionando, perché il razzismo di pelle e di classe acceca la ragione, sul fatto che lo smart phone è l’ultimo cordone ombelicale 2K verso il mondo umano, perso quello rimane solo la merda e l’oblio).
Bong, vero Genio, non lascia spazio a congetture positive, il fossato esistente fra una villa perfetta e senza un inciampo visivo, con gli spazi cosi ampi da generare camere e fughe impensabili, e il sottosuolo dove la piscia povera cala dall’alto sulle speranze povere, é incolmabile, perfino dal sangue di una rivolta (che oggi si soffoca nel sangue da sé, non c’è neppure bisogno che arrivi la legge, che infatti non c’è mai, tanto rifiuto umano ammazza rifiuto umano).
Certo, un ricco che sente la puzza muore, ma é un incidente di percorso, tutto è ormai inevitabilmente segnato.
Splendida la punteggiatura musicale, un pianoforte che arriva alla fine come ineluttabile, freddo, a dirci, così è. Infinite le citazioni cinematografiche e letterarie (ovvio, Tarantino dove fa capolino la violenza, ma che dire del rifugio nascosto, dove è fantascienza pura diventata realtà, e uomo padre o marito comunica con il resto del mondo NON con un telefonino, anche se prende (ma sarebbe intercettabile…memorabile e acutissimo risvolto), ma con addirittura l’alfabeto Morse, che solo gli scout (simbolo dell’innocenza dimenticata, chi cazzo conosce gli scout e cosa sanno??) sanno interpretare.
È stato un grande anno cinematografico, la meraviglia di Joker, il fango di 1917 con le sue sequenze eterne, e questo pugno nello stomaco che ci ha reso ancora più veritiera la frase di Papa Francesco (non a caso inviso a ricchi, sovranisti, colossi economici ed establishment clericale).
Bong è stato geniale perché la storia di Parasites non si sviluppa tutta all’interno di uno strato sociale poverissimo, che vedi ma sotto sotto ti dici, non sara’ poi così, ma esattamente dove vorremmo stare tutti noi, in un soggiorno con vista Paradisiaca, lindo e ovattato.
Ah già…c’è pure il tocco magico dell’unico personaggio ricco che si accorge che qualcosa non va. Il bambino anomalo che tutti coccolano perché ha problemi mentali e che invece, semplicemente, si è accorto che c’è qualcosa che non va.
Parasites è un film comunista come Joker, perché Marx aveva previsto esattamente tutto ciò. Il problema è che il comunismo è stato un fallimento totale, l’intolleranza sta salendo ovunque, la forbice sociale è ogni lustro più larga e “io non mi sento tanto bene”.

Gennaio 9, 2020
di Fabio Palma
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PENSARE e CAPIRE

Ho un livello di attenzione e coinvolgimento sbalorditivo quando insegno o tengo conferenze, e mi viene sempre il dubbio che quello che dica si presta a guardarmi facendo finta di seguirmi pensando invece ad altro. e lo dico perchè io sono un mago in questa capacità attoriale, sono stato capace di fissare con sguardo focalizzato e quasi emozionato dal coinvolgimento decine di professori ed oratori pensando invece ai fatti miei, e l’ho sempre fatta franca,
Per questo non mi illudo, nelle classi dove insegno ora, dove ho insegnato in passato, dove alleno o dove ho allenato, e nelle circa 70 conferenze tenute su vari argomenti, non solo arrampicatori o letterari; una telecamera di sorveglianza avrebbe sempre dato esito sconcertante, attenzione altissima e coinvolgimento massimo, ma chi lo sa, nella realtà, cosa bricola dietro quei nervi ottici.
Cerco sempre di dire ai ragazzi e alle ragazze che la cultura è tutto, e che la scuola è solo un luogo come altri da cui attingerla, e raramente è quello primario e più importante e meglio qualificato, non siamo più ai tempi della Grecia classica o della cultura egizia e lo so che potrebbe sembrare una proposizione inqualificabile, ma è davvero quello che penso, perchè anche decenni fa avevo amici da terza media più colti e acuti e profondi di me, e compagni di università usciti con bei voti con una capacità di analisi, di comprensione e di osservazione deficitaria a dir poco.
Io sono per il test del QI, pubblico e ufficiale, l’ho detto e scritto e non per snobismo, e per test pubblici di cultura, perchè sono i test che ti posizionano, ti fanno capire dove sei, chi sei, dove puoi migliorare, che diritto hai di giudicare il prossimo. Alleno 24 atleti tra i 12 e i 18 anni e hanno fatto dei test, ad ogni inizio stagione, come cazzo potrei allenarli altrimenti? come sapere se un atleta è debole di deltoidi, scarso in scioltezza, forte di dita e scarso nei pettorali?
Abbiamo tutti bisogno di sapere dove posizionarci, dove siamo, perchè abbiamo tutti, e sottolineo tutti, le capacità di riposizionarci. Le sensazioni su cosa sia giusto o meno giusto sono almeno al 50% sbagliate, è così nello sport e figuriamoci in tutto il resto. Tutto quello che mi hanno lasciato 5 anni di Università è stato questo: fidati solo di ciò che è suffragato da dati ( a ben pensarci, bastavano due o tre orette per insegnarmi ‘sta cosa, e invece mi sono fatto il culo per 5 anni…va beh…)
Scoprire che si ha una cultura da leader al 40% (quelli che sui palchi dicono slogan autocontradditori con la gente in standing ovation, oggi Meloni e Salvini, ieri Di Maio, l’altro ieri Renzi, prima il prescritto, e così via), ovvero essere una persona facilmente pietanza dei furbi, del marketing e dei social abilmente guidati, è un bagno di umiltà da cui una buona parte ne uscirà come prima, ovvero continuerà ad essere carne da macello e voti facilmente raccattabili e consumatori addomesticabili etc etc, ma molti, ne sono sicuro, avrebbero uno scatto di orgoglio, si svestirebbero di approvazioni irragionevoli e pungolerebbero datori di lavoro, aziende venditrici e politici e media etc etc.
Ovviamente ci sono un sacco di esempi negativamente positivi che fanno dire e pensare ad un ragazzo, ma che cazzo me ne fraga della cultura, quel procuratore calcistico ha una cultura da prima media ed è milardario, quella tipa non sa neppure distinguere una guerra da una pace e ha milioni di followers ed è piena di soldi, e allora spiego ai ragazzi che dietro a questi esempi fortuiti o fortunati o che comunque esistono ci sono milioni e milioni di carni da macello che non avendo cultura sono rimasti in balia del prossimo, sul lavoro o nella vita in generale.
E quindi.
Ci sono due cose che vorrei suggerire di leggere, alla fine di questa sbrodolata:
Il libro CRONACHE DI UN DOPOBOMBA, che ha formato sangue del mio sangue più di ogni altro libro insieme a UN OSCURO SCRUTARE e CUORE DI TENEBRA ( ehi tu, venti anni di scuola non raggiungeranno mai quello che ti possono dare questi tre libri, sappilo genitore, sappilo adolescente, sappilo adulto anche con buona posizione sociale, sappiatelo TUTTI, cribbio, fidatevi.
E il pazzesco discorso QUESTA E’ L’ACQUA, che qui linko e che è fondamentalmente tutto quello che ho sbrodolotamente scritto ma ovviamente enunciato meglio, con più profondità e acume, e un’intelligenza superiore
CAPIRE in che acqua si stia nuotando, non è mica lo scopo di questa vita da cui dovrebbe dipendere tutto?

http://www.sfrancesco.it/wp-content/uploads/2015/03/Questa-e-lacqua-David-Foster-Wallace.pdf

Gennaio 1, 2020
di Fabio Palma
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SHOWREEL di YURI PALMA

Questa è una storia mia

Era in quarta liceo quando cominciò ad andare ad un paio di Open day, si fa così adesso. Chi ha la mia età si ricorda cosa facevamo noi, ovvero nulla, ci si iscriveva e morta lì. Medie, scuole superiori, università…nessuno ne sapeva nulla, di dove andasse, adesso ti spalancano tutto. Non so se sia meglio, dico la verità.
Comunque il primo fu quello dell’Accademia di Brera, cercava qualcosa sul cinema ovviamente, ma non ne tornò entusiasta, disse che non sembrava desse valore aggiunto.
Così altre due volte, e poi la quarta tornò a casa dicendo, ok, ho trovato.
Sarebbe stato a Lugano, e avrebbe voluto andare via da casa, ovviamente. Zero sport, zero famiglia.
Allora non è meglio New York o Los Angeles o Londra?
Lo dissi con la morte nel cuore, ma sapevo che là avrebbe trovato quello che cercava, la sfida di arrivare in cima.
Non lo vidi molto convinto di andare così lontano, sapeva l’inglese perfettamente ma c’era qualcosa di strano, nella risposta
Poi parlammo con due persone importanti, valide intendo, anzi diciamo pure dei Top nel settore, gente che aveva strabiliato, che vinceva Oscar del settore, gente che in 30 secondi ti sminuzzava un video in duemila dettagli. Per lavoro abbiamo avuto a che fare con gente che non capiva nulla e che pensava di poter dare consigli di regia e di sceneggiatura e di montaggio, e poi gente clamorosamente brava che invece ti diceva quei tre o 4 dettagli che fanno veramente la differenza fra un ottimo video\cortometraggio\film e un qualcosa di indimenticabile.
Avete presente quando improvvisamente avete davanti un Top, in qualcosa? Il fuoriclasse? Il campione?Sportivo o culturale? Ecco, due così.
Entrambi dissero che Lugano non valeva la pena, sapeva già tutto. “perdi tempo”, dissero. Dissero che aveva anni di vantaggio, che era bravissimo e che non doveva perdere tempo ma farsi esperienza in lavori di livello.
New York o Los Angeles, era diverso
“là il primo lavoro che troverai avrà un budget che in Italia non raggiungerai mai”. Ma gli dissero che avrebbe potuto e dovuto provarci anche qua.
Beh, ci sta provando. Cioè, 2018 e 2019 sono stati due anni pazzeschi. Ho visto questo documento, questo link, e mi sono detto, ma dove è stato con l’anima, questo qui?
Tante volte non c’ero, in realtà quasi mai. Pensavo servissi, ma non servivo a nulla, neppue ad organizzare, se non cosucce nei lavori grossi. Quello che conta è il talento e la voglia e la curiosità e l’estro.
Se lo condividete, lo fate girare, probabilmente capiterà sotto occhi attenti e importanti, non bastano mai, proprio perchè non siamo in Usa o Francia o Canada o Uk, e bisogna avere anche un pò di fortuna.
Vi auguro di perdervi
Immagini dal Ciad, da New York, dalla Maratona delle Dolomiti e le Dolomiti stesse, da cortometraggi, dalle apnee della Liguria e di Creta, da eventi a Milano e Venezia, dai palchi dell’Alcatrazz e del Nameless, di Campioni di arrampicata, Downhill, Triathlon, Running, di cose di Boxe e di cortometraggi in difesa delle donne violate e di paesaggi violati, di venti a 250 all’ora (e non ho sbagliato a scrivere) e cantautori in giro per l’Italia.
E dietro anche incontri importanti, come con Marco ZanoneTommaso Rava’ e Rocco Ravà, e tantissimi altri. Tutta gente intrappolata in passioni diventate lavori in un paese, il nostro, che, e lo dico senza qualunquismo e stereotipi, ha dimenticato di essere stato un paese che le Passioni le incoraggiava e applaudiva
Buona visione, e fatevi rapire

Dicembre 29, 2019
di Fabio Palma
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CULTURA e LIBERTA’

Contesto.
Da tre settimane sto insegnando matematica, prime e seconde,un istituto professionale, indirizzo informatico ed elettronico. Non avevano professore da praticamente mesi, da Maggio non toccavano matematica, ovvio che perfino la somma di 1/3 e 1/7 per qualcuno era ridiventata codice cirillico indecifrabile, figuriamoci le scomposizioni in fattori di Polinomi, le equazioni di primo grado etc etc.
Non ne facevo più da decenni, di scomposizioni, ma ne ho fatte tonnellate, e così equazioni, dai 13 ai diciamo 22 anni. Ci ho messo un’oretta a passare da zero a totale tranquillità di gestione, in effetti mi ha sorpreso perchè, per dire, se uno non arrampica o nuota o scia da decenni, anche se ex Campione col cavolo che gli basta mezz’ora per ritrovarsi a suo agio. Ma lo Sport è infinitamente più complesso della maggior parte dei cimenti scolastici fino ad almeno la scuola media superiore compresa, sempre pensato.
Ma era per raccontarvi che ieri uno studente ( ho un grandioso rapporto con tutte e 4 le classi, mi piace da pazzi insegnare e mi mancava, diciamo che ho un metodo molto ancticonvenzionale e infarcisco le lezioni di filososia, storie sociali, esperienze varie etc…per dire, ad uno ho ordinato di leggere l’Aleph di Borges perchè lo interrogherò su esso, ed è partito a leggerlo ed è disintegrato dalla consegna, poi ho raccontato dello zero, dei gradi di infiniti etc…se partivo da Ruffini non mi avrebbero ascoltato che per mezzo minuto, così sono tutti a bocca aperta FINE PARENTESI) mi ha chiesto, ma Prof, ma a lei il latino cosa le è servito, al Liceo? Certe cose non servono a niente.
Così ho risposto candido, gli faccio,
non saprei, non mi piaceva e l’ho fatto male, le cose che non piacciono e non mi piacevano le ho sempre fatte male, però erano da fare e le ho fatte, certo il mio impegno sul latino è stato minimo rispetto a matematica, filosofia e lettere, ma qualcosa feci, ma ti dico una cosa. tutto ciò che ha impegnato il cervello, io ti dico che mi è servito. Mi ha dato la Libertà. Ho sempre fatto quello che ho voluto, nella mia vita. Vado per i 55 anni e nessuno mi ha mai messo i piedi in testa. Mi sono capitati Capi imbecilli e carogna e sono saltati loro, ogni 5-8 anni al massimo ho cambiato Passioni e Lavori, sono stato al Cern e in laboratori nucleari, poi in laboratori elettronici, poi in meeting di marketing ad altissimo livello, poi ho scalato pareti iniziando dopo i 30 anni, ho allenato calcio, calcio a 5 e oggi arrampicata, ho insegnato matematica e fisica ed elettronica, ho scritto libri di sport e un romanzo di narrativa che mi ha pure dato qualche soldino, ho vinto dei concorsi e sono scappato da cose che non capivo intuendo che non erano per me, ed è molto capire che non stai capendo, ti salva dall’essere dominato, mi so rendere conto quando un lavoro o una disciplina non sono in grado di farla, se mi chiamano per giocare a pallavolo o fare economia anche se mi offrissero 10k euro al mese direi di no, so rendermi conto di dove possa incidere bene e di dove farei disastri, me ne sbatto di destra e sinistra e riconosco incoerenze, paradossi etc etc di chi comanda, e non so quanto il latino mi sia servito, ma alla fine probabilmente un 1% me l’ha dato pure lui. Anzi, facciamo così. Ora vi spiego le probabilità, gli intervalli di confidenza, e le approssimazioni”.
Così.
Tutto di getto e mentre tornavo a casa ero proprio contento, mi era uscito talmente bene che per due ore sono stati lì a seguirmi che non volava una mosca, ed è una classe (secondo me fighissima) che è disperazione di quasi tutti i Prof,
E l’ho riportato qui perchè non ci avevo mai pensato, che la Cultura desse libertà. Non Soldi, non ne ho mai fatti.
Ma LIbertà sì.
Per essere trasparentemente chiari, mio figlio dice che il 90% della sua cultura gli è arrivata non dalla scuola, e lui rispetto a me oggi ne ha molta di più, sembra ominsciente rispetto a me. E a pensarci bene, anche la mia, di cultura, NON è arrivata dalla scuola, ma dalle lettura extrascolastiche ( di tutti i tipi, anche scientifiche), e questo non l’ho detto, in classe, lo dico ogni tanto ai genitori dei miei atleti, è una convinzione un pò troppo rivoluzionaria, da esprimere come insegnante.
Però oltre a Borges darò da leggere altre cose, stamattina, alle classi…
Sport e Cultura sono le Priorità che abbiamo supportato pienamente in casa, a QUALUNQUE costo. Con QUALUNQUE sacrificio. Dai due anni di età. Montagne di Libri e DVD e spiegazioni su tutto, da che cosa fosse una goccia e cosa stesse succedendo qua e là. E insieme ginnastica artistica, nuoto, basket, tracce di arrampicata, ed ora power lifting, e intanto sempre discussioni, su tutto, e praticamente sempre su cose che non monetizzano.
Si vive bene e comunque, molto Liberi.
Ho ripensato a tante persone ricchissime o di soldi o di potere che ho incontrato, ma estremamente tristi e prigioniere della vita.
E niente, comunque vada, finora è andata alla grande; potersi permettere di capire, e di prendere decisioni LIBERE, è una gran cosa, questo volevo dirvi. Ed è stata la Cultura e lo Sport, non il Lavoro o la Scuola, che mi hanno dato questa libertà.
Chiaro, ho avuto anche Culo, ci mancherebbe

Dicembre 28, 2019
di Fabio Palma
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I AM THE HIGHWAY

Non sono le tue ruote
Sono l’autostrada
Non sono il tuo tappeto magico
Sono il cielo.

Chris Cornell, insieme a Wedder, Waters e De Andrè, è il mio poeta canoro preferito. Mi costringe a prendere il vocabolario come all’inizio di Like a stone, e penso che a milioni nel mondo abbiamo imparato tramite lui cosa sia un cobwebb.
Cornell con gli Audioslave nel 2003 ha impattato sulla mia vita come poco altro. Era un periodo sereno ma di trasformazione, l’arrampicata mi stava prendendo in maniera decisiva e quello che stavo facendo era come il nodo delle cravatte, sta bene e fa figo ma ti strozza e non te lo faresti mai per stare bene con te stesso ma per stare bene davanti agli altri.
Era l’anno di un premio internazionale come marketing manager della Philips, mi premiarono con targa incisa, Best european marketing manager. Ciò che gestivo era passato da 14 a 60 milioni di euro di fatturato in un anno, e oltre alla targa mi accreditarono un premio di 4000 euro . Logico che alla notizia mi misi ad ascoltare I am the Highway, Like a Stone e Shadow on a sun. Quest’ultima venne usata in quela scena cult del film Collateral di Michael Mann in cui un coyote taglia la strada al taxista del killer, il killer era Tom Cruise che in quella scena ridusse il suo volto ad un’icona, quando l’uomo comincia a dubitare di ciò che è.
Cosi io, ho cominciato a dubitare che il marketing dell’elettronica, che NON sapevo più progettare, fosse la mia autostrada. In realtà, era un nastro trasportatore e, come scrisse Cornell, io volevo un’autostrada, anche trafficata e con tante svolte.
Nel 2003 non erano nati tanti miei atleti, mi ruppi lo scàfoide in un volo al Wenden e un tizio laureato in medicina mi disse che non avrei mai più potuto scalare. Due gg dopo un altro tizio laureato mi disse fra un mese lei scalera’ già col tutore e cosi fu. Mai credere ad una sola voce, é una mia legge.
Quando hanno dato il nobel a Dylan ho riso perché ci sono scrittori americani mostruosi mai nominati, e poi perché Dylan è stato un buon paroliere e un simbolo ma Cornell e Wedder sono proprio un’altra cosa.
Cornell, bello allora e bellissimo a 50 anni quando decise di andarsene, è stato un mio faro. Non mi do’ pace di averlo perso a teatro, concerto acustico a milano. E di non averlo mai visto dal vivo. Anche questa lezione mi ha lasciato, non rinviare mai le cose preziose, rinuncia all’inutile ma mai al prezioso.
Me lo dico sempre.
Questa, con i sottotitoli, non è una canzone. È Gesù che parla.

Dicembre 12, 2019
di Fabio Palma
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L’anno più bello della mia vita

Non è una mia frase, è il commento di Yuri messo sotto questo showreel

Mi sono ripromesso di fertilizzare il terreno in cui tentare di far crescere le Passioni altrui.
Quelle dei ragazzi a cui insegno, quelle dei giovani che alleno. Probabilmente ho fatto molto di più per certi atleti che per mio figlio.
Lui ha solo fondamentalmente approfittato della mancanza di Veti. Della Libertà di fare secondo le sue Pulsioni.


Ti hanno detto che per te l’Università è inutile?
Ok, non andarci.
Vuoi fare quel viaggio anche se sei minorenne?
Vai.
Stai sveglio fino alle 4 del mattino a lavorare o vedere video e serie TV, soprattutto per imparare? E studiare centinaia di tutorial di DOP americani?
Fallo. Vediamo cosa succede.
Economicamente, ha avuto praticamente nulla da me, si è comprato tutta la sua costosissima attrezzatura da sè.

Credo sia il 20enne che ha ricevuto meno dalla sua famiglia in tutta la zona in cui vivo…e non solo…ha cominciato a guadagnare qualcosina a 14 anni e investiva subito in camere e obiettivi e accessori e Computers e Sw etc etc.
Il mio regalo è stato non proibirgli di seguire istinto e Passione.
Finora, questo è stato il risultato.

Pulsazioni ben sopra quelle a riposo